Cardinale, Maldini e gli arabi. Nella giornata di ieri è impazzata la notizia in merito ad un possibile cambio di proprietà. Facciamo chiarezza qui di seguito.
Nella giornata di ieri abbiamo tutti letto della notizia in base alla quale
Paolo Maldini è in Arabia, o ci è andato, o ci andrà, per trovare
nuovi investitori in grado di spodestare l’attuale proprietà. Stando alle nostre informazioni in merito, le cose non stanno esattamente così.
Sappiamo tutti che
Gerry Cardinale, patron di
Redbird, dovrà restituire al
Fondo Elliott il finanziamento di
550 milioni di euro più interessi calcolati all’
8%, il cosiddetto
vendor loan. Nel momento in cui Redbird salderà il contro, entro il
31 agosto 2025, diventerà proprietaria dell’AC
Milan.
Quello che sappiamo è che
Gerry Cardinale si è mosso da tempo per reperire tale liquidità, escludendo fin da subito una
ristrutturazione del debito ad opera di Elliott.
Per farlo aveva stretto alcuni accordi con
investitori arabi, in primis
Aramco, per cedere alcune quote di minoranza. Tutto confermato da alcuni documenti venuti fuori durante
l’inchiesta della Guardia di Finanza che di fatto ha messo in stand-by discorsi che sembravano bene avviati.
Noi di
Calcio Style abbiamo sempre scritto che la trattativa era apparsa fin da subito complessa in quanto
Cardinale vuole avere la maggioranza, così come gli arabi. Ergo,
Aramco ha fin da subito chiarito di
pretendere la totalità delle quote.
In base alle ultime notizie in nostro possesso, Cardinale vuole provare a reperire l’intera liquidità essendo comunque disponibile a cedere una quota agli arabi. Tuttavia, fino alla
reale e concreta definizione dello stadio, difficilmente uscirà di scena. Riteniamo che un vero passaggio di proprietà possa essere anche definito nel corso del prossimo anno, ma realizzato solo quando ci sarà il progetto stadio.
Solo allora Cardinale potrà cedere tutte le quote in cambio di una
sontuosa plusvalenza. E solo allora potremo probabilmente rivedere Paolo Maldini.