Dopo gli ululati a McKennie e il caso Radu, la Curva Nord della Lazio potrebbe essersi macchiata di un altro gesto deprecabile.
Lazio, la Curva rischia la chiusura: ecco perché
Il tema razzismo torna a occupare le cronache della
Serie A. Dopo l'arcinoto caso
Acerbi-Juan Jesus, il tifo laziale si è preso gli onori (si fa per dire) della cronaca per
ripetuti atteggiamenti inappropriati. A partire
dagli ululati rivolti a McKennie durante la semifinale d'andata della Coppa Italia in casa della Juventus.
Poi il caso che si è venuto a creare attorno a
Stefan Radu, con
l'ex-capitano bianco celeste che ha assistito al derby con una maglia celebrativa delle SS e che
ha scatenato la dura reazione del Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale. Sempre il derby di Roma rimane protagonista delle cronache odierne. E non per la prima vittoria in un derby di
De Rossi da allenatore, ma
per l'ennesimo caso di razzismo legato al tifo laziale.
Le autorità locali, infatti,
hanno registrato almeno tre casi in cui la tifoseria laziale ha dedicato cori ingiuriosi e dalla presunta matrice razzista nei confronti di Abraham e Lukaku. Qualora gli ispettori fossero in grado di fornire prove audio al Giudice Sportivo,
la Curva Nord bianco celeste potrebbe andare incontro a una squalifica. Ricordiamo che
la questione concernente McKennie è ancora aperta.
La procura non è riuscita a trovare audio sufficientemente incriminanti, ma
la dirigenza bianconera sta continuando a raccogliere le prove. Qualora dovesse trovarne di credibili,
la situazione della Curva Nord (già diffidata) potrebbe aggravarsi in seguito a questo nuovo e spinoso caso mediatico.
