Un allenatore molto noto in Italia ha deciso di rimettersi in gioco a 76 anni. Con la passione e mentalità vincente di sempre
Hodgson, spirito giovane
Il calcio mantiene giovani? Nel caso di
Roy Hodgson, 76 anni suonati e un'
immutata voglia di panchina. Il punto di domanda si può tranquillamente rimuovere. Perché l'ex allenatore dell'Inter, che ha girato un po' tutte le latitudini dalla Svizzera agli Emirati Arabi Uniti e persino alla Finlandia, di nuove sfide non è mai sazio.
E quindi, visto che vuole ancora raccogliere storie con cui fare rimanere estasiati i nipotini, l'ex tecnico nerazzurro,
ha deciso di accettare l'offerta del Crystal Palace.
Per meglio dire, riaccettare, dato che su quella panchina ci si era già seduto tra il 2017 e il 2021.
Talentuoso, comunicativo e simpatico il vecchio Roy.
Tanto da accettare anche di duettare qualche anno fa con Giacomo Poretti del nuovo trio che, per le sue improbabili lezioni di inglese, proponeva come esercizio di pronunciare il suo nome. Al Crystal Palace, peraltro, hanno un ottimo ricordo del suo operato. In quattro stagioni, garantì loro altrettante salvezze.
"Hodgson -ricorda "Repubblica" - sarà così il mister più anziano di sempre in Premier League".
Anziano all'anagrafe, giovane e leone dentro quei panni d'allenatore che ama come la sua stessa vita. Per cercare di
raddrizzare una barca che, sotto la gestione di Patrick Vieira, nel 2023 non ha ancora intascato una posta piena. La dirigenza del Crystal ha così deciso di affidarsi al sistema usato sicuro. Per lui
una nuova sfida dopo quella purtroppo fallimentare al Watford dove, chiamato al posto di
Claudio Ranieri, non riuscì a evitare la retrocessione. Obiettivo: garantire la salvezza al Crystal Palace. Difficile?
Se fosse facile, a Roy non piacerebbe.
