Diogo Dalot torna nel radar della Serie A: Milan, Inter e Juventus avrebbero chiesto informazioni al Manchester United per il terzino portoghese. Il condizionale è d'obbligo, ma il profilo resta interessante per tutte e tre.
Il suo avvio di stagione è particolare, con 14 occasioni create in Premier League e ancora nessun assist. A 27 anni, Dalot porta in dote esperienza e la possibilità di giocare su entrambe le fasce.
Per le tre pretendenti, tuttavia, il suo arrivo avrebbe un peso diverso. Ruben Amorim lo ha già allenato, Cristian Chivu lavora stabilmente con il 3-5-2 e Luciano Spalletti può contare su più alternative sulle corsie difensive.
I numeri di Dalot in Premier League
Nelle prime sette giornate della Premier League 2026/27, Dalot ha messo insieme 469 minuti, con 5 partenze da titolare. Le 14 occasioni da gol create rappresentano il dato più alto tra i difensori del campionato inglese, anche se finora non sono arrivati né reti né assist.
Sul fronte difensivo, il portoghese conta 11 tackle, 8 intercetti e 12 respinte. Numeri che raccontano il suo coinvolgimento nelle due fasi, senza però esaurire il giudizio sul rendimento in copertura.
Anche le ultime uscite confermano la sua versatilità. Il 18 ottobre ha giocato da terzino sinistro nell'1-1 contro il Leeds, mentre il 21 ottobre è stato schierato a destra nella sconfitta per 4-1 contro il Como in Champions League.
Milan, il vantaggio si chiama Amorim
Tra le tre destinazioni, il Milan ha un elemento in più: Amorim ha già lavorato con Dalot al Manchester United, utilizzandolo anche come esterno a tutta fascia nel 3-4-2-1.
Questa conoscenza potrebbe facilitarne l'inserimento nel progetto rossonero. Nella vittoria per 3-2 sull'Atalanta del 18 ottobre, il Milan si è disposto con tre centrali, Samuel Chukwueze a destra e Diego Moreira a sinistra.
Dalot rappresenterebbe un'alternativa a Chukwueze sulla corsia destra, con caratteristiche più da terzino. Inoltre potrebbe essere impiegato sul lato opposto o in una linea difensiva a quattro.
L'ambiente rossonero, del resto, non gli è nuovo: nella stagione 2020/21, in prestito dal Manchester United, ha collezionato 21 presenze in Serie A, un gol e un assist. La rete arrivò il 7 marzo 2021 contro l'Hellas Verona.

Inter, nel 3-5-2 di Chivu la concorrenza è già strutturata
All'Inter di Cristian Chivu, Dalot troverebbe un ruolo definito nel 3-5-2, il sistema confermato anche il 21 ottobre in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk.
In quella gara i nerazzurri hanno schierato Djed Spence a destra e Federico Dimarco a sinistra, con Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu e Petar Sucic in mediana. Tra le alternative in rosa figurano anche Luis Henrique e Andy Diouf.
Lo sbocco naturale sarebbe la corsia destra, dove il portoghese potrebbe sfruttare la capacità di accompagnare l'azione e creare occasioni. L'esperienza da quinto già maturata con Amorim rappresenterebbe un buon punto di partenza.
Il nodo, però, resta la concorrenza. Per trovare spazio con continuità, Dalot dovrebbe garantire qualcosa in più rispetto alle opzioni già utilizzate da Chivu, comprese le coperture richieste agli esterni del 3-5-2.
Juventus, con Spalletti un terzino più orientato alla spinta
Alla Juventus di Luciano Spalletti, Dalot potrebbe tornare più vicino al suo ruolo naturale di terzino destro.
Nella sconfitta per 3-0 contro la Lazio del 18 ottobre, i bianconeri hanno schierato dietro Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Jhon Lucumí e Zeki Çelik. Andrea Cambiaso è subentrato dalla panchina, mentre Nico Gonzalez ha agito sulla fascia destra offensiva.
Il suo arrivo aggiungerebbe un'alternativa per accompagnare la manovra a destra, attraverso sovrapposizioni e partecipazione alla rifinitura.
Rispetto a Kalulu, impiegabile anche da difensore centrale, il portoghese offrirebbe un profilo più specifico da laterale. Tuttavia la scelta inciderebbe sugli equilibri della squadra, soprattutto quando il terzino si alza e lascia spazio alle ripartenze avversarie.
Dove potrebbe rendere di più Dalot?
Sul piano della versatilità, il Milan offre l'incastro più interessante. Amorim conosce già il giocatore e potrebbe alternarlo tra compiti da quinto e da terzino, su entrambe le fasce.
La Juventus gli garantirebbe invece una posizione più simile a quella occupata abitualmente al Manchester United. All'Inter, al contrario, dovrebbe misurarsi con una concorrenza già strutturata sulla destra.
Resta poi il capitolo contrattuale: Dalot è legato al Manchester United fino al 30 giugno 2028, con un'opzione di prolungamento per un'altra stagione.
La differenza tra le tre piste passa quindi soprattutto dall'utilizzo che ciascun allenatore farebbe del portoghese. Sul piano tattico, il precedente con Amorim è l'elemento che distingue il Milan dalle altre pretendenti: staremo a vedere se ai sondaggi seguirà un affondo concreto.







