Decreto crescita: lettera dall'Assocalciatori al governo. Il no in vista della finestra di mercato invernale. Allarmante è il rischio per la Nazionale Azzurra.
Inizialmente l'abrogazione dei benefici fiscali era fissata per il 1° gennaio 2024. Invece sembra che tutto slitti di almeno due mesi.
La discussione del Consiglio dei Ministri è fissata per oggi nel decreto Milleproroghe.
Un decreto che fa discutere
Le agevolazioni fiscali permettono sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, che ottengono quindi stipendi netti maggiori. Fatto che scontenta ovviamente i calciatori italiani.
Questa proroga interessi solo le società sportive che sono in regola con il pagamento dei contributi. Ne possono comunque usufruire tutti quegli atleti che trasferiscono la residenza fiscale entro il 29 febbraio 2024.
Decreto Crescita, oggi la discussione a Palazzo Chigi
La lettera dell'Assocalciatori
"Le ragioni del nostro ‘No' sono legate non certo a interessi economici, bensì alla necessità di tutelare il talento e il patrimonio sportivo rappresentato dai calciatori italiani"
Così si legge nella lettera scritta dal sindacato dei calciatori e indirizzata al Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, al Viceministro Maurizio Leo e al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Prosegue dicendo che "c'è un dato allarmante che emerge negli atleti Under 21 con una percentuale di impiego più alta per i calciatori stranieri".
"Ci troviamo di fronte a squadre composte addirittura per il 90% solo da calciatori stranieri"
Non solo una questione di stipendio, quindi: piuttosto una preoccupazione per il futuro della Nazionale, che perderebbe il vivaio e la crescita dei talenti.
La lettera porta la firma del Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno.
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