Fonseca, da allenatore da esonerare senza se e senza ma, a one man show in una sola gara, quella vinta strameritatamente contro l'Inter. Ma qual è la verità?
Com'è strana la vita
calcistica, ieri sera alle ore 9,40 si pensava ai possibili sostituti di
Paulo Fonseca. Era certo l'esonero, come avrebbe potuto vincere con un
4-2-4 per di più contro una squadra,
l'Inter, capace di vincere gli ultimi sei derby. E i nomi di
Allegri e
Sarri erano davvero circolati, erano reali e siamo certi rimarranno, per ora, lì.
Ma veniamo al tecnico portoghese. Una mossa di coraggio la sua, forse disperata, ma assolutamente concreta. Mezzo mondo calcistico gli suggeriva da settimane il
4-3-3, lui ha ascoltato tutti proseguendo tuttavia sulla sua strada. E ha vinto. Perchè il derby lo ha vinto lui. Con le sue scelte, con il suo coraggio e con la sua grinta. E aggiungo,
la squadra è con lui. Si è visto dopo il triplice fischio, tutti a festeggiare la vittoria.
Ora il mio parere può essere cambiato? No, continuo a considerare Fonseca un buon tecnico, ma...
Quello che serve al
Milan adesso è
continuità perché la vetta è a soli
3 punti e le dirette avversarie sono a un tiro di schioppo.
Da fare ce n'è, la difesa va ancora registrata, nonostante un sontuoso
Matteo Gabbia, ma sembra che le cose si stiano mettendo a posto. Filtra una luce di ottimismo che fino a ieri pomeriggio non c'era. Una rondine non fa primavera, ma la sfida contro il
Lecce di venerdì sera ci darà altre risposte.