Come si sa, oggetto i social network sono un luogo di ritrovo, dove ci si confronta circa i più disparati argomenti
Il calcio è uno di questi. I tifosi del
Cagliari durante e dopo il calciomercato invernale, hanno espresso le loro opinioni. Hanno così incoronato il presidente Giulini e la dirigenza. Sono stati definiti in tanti modi, ma tutti estremamente negativi. La società è stata definita una delle più immobili sul mercato. Al presidente sono stati affibbiati numerosi nomignoli. Da Tanalla (che in cagliaritano rappresenta il Tirchio), Cotoletta (vista la sua provenienza regionale) ed altri ancora. Tutti scontenti, delusi da un "agire" societario, inspiegabile e senza prospettiva. La questione Nandez è stata definita da molti, come la cartina-tornasole, di un'incapacità imbarazzante. Tanti i nomi e le trattative imbastite, ma una palese incapacità nel chiuderle.
Giulini, tante dichiarazioni fasulle
Fotografia scaricata dai social network
I supportes cagliaritani non hanno dimenticato le
dichiarazioni iperboloche. Quelle fatte nel primo periodo di presidenza. "Faremo uno stadio di proprietà, la nostra casa!". Per poi proseguire "Nel 2020, anno del centenario, saremo in Europa". Senza dimenticare "Cercheremo di creare un club come l'Atalanta o l'Udinese che fu". Di queste affermazioni, nessuna è stata confermata. Il Cagliari della sua gestione, ha galleggiato sempre nei bassifondi della graduatoria, è retrocesso, non ha soddisfatto nessuna di queste dichiarazioni. Insomma, i tifosi hanno dato grande credito alla società, ma ora pare siano stufi. Giulini-Vattene, è ormai l'hashtag che imperversa maggiormente sui social, nelle sezioni dei tifosi del Cagliari. Questo la dice lunga sullo stato d'animo di una tifoseria, che si sente presa in giro, e che non è più disposta ad ascoltare favolette inutili.