Nicola Zanarini durante la radiocronaca di Reggiana - Cremonese commenta con frasi inopportune il gol di Manolo Portanova, condannato per stupro. Ed è polemica
Le parole sono importanti: è una lezione che
Nicola Zanarini, radiocronista di
RadioRai di
Tutto il calcio minuto per minuto, da ora in poi terrà bene a mente.
Dopo il gol segnato da
Manolo Portanova durante
Reggiana -
Cremonese, incontro di
Serie B,
Zanarini elogia con trasporto l’atto tecnico, ma inserendoci commenti e riferimenti inopportuni: come si può ascoltare dall’
audio riportato da La Gazzetta dello Sport e altre testate,
Zanarini dice:
"Un gol davvero meraviglioso che mette a tacere le polemiche anche se poi ricordiamo che tra qualche mese ci sarà l’appello del processo a Firenze per stupro di gruppo. Ma torniamo allo sport”
Il fatto
Facciamo qualche passo indietro: lo scorso anno il calciatore
Manolo Portanova è stato condannato in primo grado per violenza sessuale di gruppo a sei anni di reclusione; ai tempi giocava nel
Genoa e il caso suscitò molte polemiche e incertezze, tanto che poi il club di
Alberto Gilardino decise di allontanarlo.
Dopo varie trattative con diverse squadre andate in fumo, soprattutto per l’opposizione delle tifoserie, approda in prestito alla
Reggiana. Nonostante una forte resistenza dei tifosi e, soprattutto, delle tifose di
Reggio Emilia e anche di molte associazioni femminili, che hanno apertamente manifestato il proprio dissenso.

Le polemiche
A muovere le prime critiche è stato il senatore del PD
Filippo Sensi con un tweet, seguendo anche la scia di polemiche sul servizio pubblico che stanno animando il Parlamento da qualche mese a questa parte.
Nicola Zanarini ha subito chiarito la sua posizione chiedendo scusa e dicendo che non voleva farsi giudice e assolvere
Portanova dalle sue colpe.
"Mi è scappata una grossa stupidaggine, di cui mi scuso, e anche nel seguito della radiocronaca ho detto che il gol di oggi non mette certo fine al caso Portanova e alle polemiche che sono seguite all'ingaggio del giocatore".
Sicuramente nel week end del
#MAIPIÙ la frase suona ancora più infelice.