Zlatan Ibrahimović ieri sera si trovava alla Triennale di Milano per presentare il suo nuovo libro "Adrenalina - My Untold Stories" e per l'occasione ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti in merito al suo percorso ed al campionato in corso.
Il campione del Milan ha parlato molto del suo percorso per arrivare dov'è, consapevole che alla sua età riesce ancora a fare la differenza e felice per la risposta positiva che sta avendo il suo libro.
Non potevano mancare anche dichiarazioni sul presente e futuro dell'11 RossoNero che parla così del suo ritorno a Milanello: "Quando sono arrivato era difficile, però col Mister abbiamo messo insieme un bel gruppo. Tutti hanno capito cosa serve per arrivare agli obiettivi: sacrificio, correre. Abbiamo creato un’atmosfera più che top. Poi c’è stata la pandemia. Pioli ha uno staff fantastico, ho avuto tanti allenatori con staff differenti. Il suo staff è top, il gruppo va verso lo stesso obiettivo. Purtroppo ieri non abbiamo vinto, se facevo due gol vincevamo.(ride, ndr)"
Zlatan è consapevole di essere ancora decisivo a 40 anni e lo dice così: "Ho paura di smettere perché non so cosa mi aspetta dopo. A Sanremo avevo paura della multa se non mi fossi presentato (ride, ndr). Comunque, sto dimostrando che con la mentalità giusta posso fare ancora la differenza. È tutto recupero, voglia che devi avere. Poi ho una mentalità: 'Perché essere normale quando puoi essere migliore'. È così"
Ibrahimovic: "Lo scudetto? E' la mia adrenalina!"

Zlatan Ibrahimović ieri sera si trovava alla Triennale di Milano per presentare il suo nuovo libro "Adrenalina - My Untold Stories" e per l'occasione ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti in merito al suo percorso ed al campionato in corso.
Il campione del Milan ha parlato molto del suo percorso per arrivare dov'è, consapevole che alla sua età riesce ancora a fare la differenza e felice per la risposta positiva che sta avendo il suo libro.
Non potevano mancare anche dichiarazioni sul presente e futuro dell'11 RossoNero che parla così del suo ritorno a Milanello: "Quando sono arrivato era difficile, però col Mister abbiamo messo insieme un bel gruppo. Tutti hanno capito cosa serve per arrivare agli obiettivi: sacrificio, correre. Abbiamo creato un’atmosfera più che top. Poi c’è stata la pandemia. Pioli ha uno staff fantastico, ho avuto tanti allenatori con staff differenti. Il suo staff è top, il gruppo va verso lo stesso obiettivo. Purtroppo ieri non abbiamo vinto, se facevo due gol vincevamo.(ride, ndr)"
Zlatan è consapevole di essere ancora decisivo a 40 anni e lo dice così: "Ho paura di smettere perché non so cosa mi aspetta dopo. A Sanremo avevo paura della multa se non mi fossi presentato (ride, ndr). Comunque, sto dimostrando che con la mentalità giusta posso fare ancora la differenza. È tutto recupero, voglia che devi avere. Poi ho una mentalità: 'Perché essere normale quando puoi essere migliore'. È così"
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