Inter, nostalgia canaglia
Il mercato dell'Inter sulla fascia destra si trasforma in un thriller ricco di colpi di scena. Dopo l'addio di Denzel Dumfries e le recenti complicazioni che hanno fatto sfumare diverse trattative calde per i profili più giovani, la dirigenza nerazzurra sta valutando una clamorosa operazione basata sull'esperienza e sul sicuro rendimento immediato. Il nome balzato in cima alla lista dei desideri nelle ultime ore è quello di una vecchia, amatissima conoscenza del popolo interista, Ivan Perisic.
L'esterno croato, attualmente in forza agli olandesi del PSV Eindhoven, rappresenta molto più di una semplice suggestione romantica. L'Inter ha urgente bisogno di un elemento in grado di calarsi fin da subito nei meccanismi tattici della squadra senza soffrire le pressioni di San Siro o i tempi di adattamento della Serie A. Perisic risponde perfettamente all'identikit: un professionista esemplare, integro fisicamente e tatticamente duttile, capace di coprire tutta la fascia sia a destra che a sinistra nel 3-5-2 o nel pacchetto di esterni studiato da Cristian Chivu.
Esperienza internazionale e costi contenuti
Il ritorno del croato a Milano avrebbe una valenza strategica notevole anche sotto il profilo puramente economico. Rispetto agli esborsi pesanti inizialmente previsti per i giovani talenti internazionali, la pista Perisic si presenta come un'opportunità low-cost decisamente più sostenibile per le casse societarie, consentendo a Giuseppe Marotta di preservare il budget per altre zone del campo.
Sebbene l'orientamento generale dell'Inter rimanga focalizzato sul ringiovanimento progressivo della rosa, la necessità di inserire elementi pronti e abituati a palcoscenici di livello potrebbe far pendere l'ago della bilancia verso il croato, protagonista assoluto dello Scudetto vinto nel 2021. La dirigenza valuta attentamente i pro e i contro dell'operazione, ma i contatti esplorativi con l'entourage del PSV sono già avviati per capire la reale fattibilità del grande ritorno.







