Inter, parte il raduno con Pio Esposito al centro dell'attacco
Il primo giorno di ritiro estivo alla Pinetina assume i contorni di una vera e propria investitura per Francesco Pio Esposito. Con le stelle Lautaro Martinez e Marcus Thuram ancora assenti giustificati a causa degli impegni con le rispettive selezioni nazionali, e con il neo-acquisto Ange-Yoan Bonny a riposo dopo le fatiche in Coppa d'Africa, il tecnico Cristian Chivu affiderà interamente le chiavi del reparto offensivo al gioiello della cantera nerazzurra. Un premio meritato al termine di un'estate intensa, vissuta tra la gioia del tricolore cucito sul petto e gli affetti familiari.
Il classe 2005 è reduce dalla stagione della definitiva consacrazione nel calcio dei grandi. Rientrato alla base dopo il proficuo apprendistato formativo in Serie B con lo Spezia, il giovane centravanti ha scalato rapidamente le gerarchie interiste, timbrando il cartellino in doppia cifra e mostrando una maturità tecnica impressionante. Un rendimento sotto gli occhi di tutti che gli ha spalancato persino le porte della Nazionale maggiore: prima la chiamata di Gennaro Gattuso e poi la gestione di Silvio Baldini, bagnata da due reti decisive nelle amichevoli di giugno.
Trattativa blindatura, l'accordo sulla durata e la distanza sulle cifre
Consapevole del valore internazionale del ragazzo, la dirigenza di Viale della Liberazione ha inserito il suo rinnovo contrattuale in cima alla lista delle priorità societarie. I primi colloqui ufficiali tra i vertici nerazzurri e l'agente del calciatore, Mario Giuffredi, hanno gettato fondamenta solide per quanto riguarda la durata del nuovo vincolo: l'intenzione comune è quella di estendere la scadenza dal 2030 al 30 giugno 2031, a testimonianza di un progetto a lunghissimo termine.
L'unico vero scoglio da superare per arrivare alla fumata bianca definitiva è legato all'adeguamento economico dello stipendio, considerando che l'attuale base da 1,2 milioni di euro annui è tra le più basse del gruppo squadra. L'entourage di Esposito, forte dello status da nazionale conquistato sul campo, spinge per un ingaggio da top player del futuro quantificabile in circa tre milioni di euro complessivi di bonus. L'Inter preferisce mantenere una linea di gestione più prudente e graduale per non intaccare i rigidi equilibri del monte stipendi, ma l'ottimo clima tra le parti lascia presagire una rapida soluzione.







