Inter, i due giovani acquisti a titolo definitivo e con contratti lunghi segnano il cambio di strategia, con meno ingaggi pesanti, più investimenti mirati e futuribili per valorizzare il player trading.
L'Inter che si prepara al futuro con
Cristian Chivu in panchina comincia già a prendere forma. I nerazzurri, infatti, hanno ufficializzato i primi due rinforzi in vista del
Mondiale per Club. Si tratta del centrocampista croato
Petar Sucic dalla Dinamo Zagabria e dell’esterno brasiliano
Luis Henrique prelevato dal Marsiglia. Entrambe le operazioni sono state concluse a titolo definitivo, segnale di un chiaro cambio di rotta imposto dalla nuova proprietà americana targata
Oaktree.
Inter, le cifre degli affari
Il classe 2003 Sucic è costato
14 milioni di euro più 2 di bonus, e ha firmato un contratto fino al 2030 da 1,5 milioni netti annui. Il suo impatto economico nella stagione 2025/26, considerando ammortamento e stipendio, sarà di circa
5,6 milioni di euro.
Più onerosa, ma coerente con la nuova strategia, l’operazione per
Luis Henrique:
23 milioni più 2 di bonus e un quinquennale da 2,5 milioni a stagione. Il suo costo annuo complessivo salirà a circa
9,3 milioni di euro.

In totale, i due nuovi acquisti graveranno sul bilancio per circa
15 milioni di euro l’anno. Una cifra sostenibile nell’ambito del Fair Play Finanziario UEFA, e coerente con la
politica di riduzione degli ingaggi elevati a favore di investimenti su giovani con potenziale rivendita.
Il nuovo corso dell’Inter prevede infatti una rotazione tra costi di cartellini (più alti ma distribuiti su più anni) e stipendi più leggeri, puntando su contratti lunghi e profili futuribili. Una strategia che mira a costruire valore nel tempo attraverso il
player trading, senza rinunciare alla competitività immediata.