L'ex calciatore non le manda a dire al centrale dell'Inter e definisce Juan Jesus un "uomo vero". E non è il solo a schierarsi col brasiliano
Zoro attacca il difensore dell'Inter
Il suo nome è ricordato soprattutto per un altro episodio di razzismo in Serie A. È
Marco André Zoro, ex calciatore ivoriano che, in Italia, ha vestito le maglie di
Salernitana e
Messina. A
Il Mattino ha detto la sua sul caso
Acerbi. Le sue parole: "La sentenza? Ho provato un sentimento di amarezza. Un dispiacere. Una cosa sgradevole. Il Giudice non ha trovato prove sufficienti? Anche quando i tifosi ululano dagli spalti non ci sono prove. Tutti insultano e tutti sentono. Jesus non è certo un bambino: Acerbi ha pronunciato quella frase, poi ha capito che non c'erano prove a suo carico ed ha deciso di non dire la verità".
L'episodio che rese celebre Zoro
Era un
Messina - Inter del 27 novembre 2005.
Zoro fece fermare il gioco a causa di fischi e ululati contro di lui provenienti dal settore ospiti, occupato dai tifosi nerazzurri, minacciando di abbandonare il terreno di gioco. Un po' come ha fatto
Maignan, del
Milan, in questa stagione contro l'
Udinese. Da quel momento è diventato quasi un simbolo della lotta al razzismo in Serie A.
Un altro ex Inter con Juan Jesus
Oltre a
Zoro è intervenuto anche
Zé Maria, un altro calciatore che, proprio come
Acerbi e
Juan Jesus, ha vestito la casacca nerazzurra. L'ex terzino, a
Radio Kiss Kiss Napoli, ha detto: "Mi meraviglio che succedano ancora queste cose tra colleghi e nel mondo del calcio in generale. Predichiamo sempre che ci sia fratellanza anche tra noi giocatori, poi vediamo queste cose. Siamo tutti bravi a parlare, meno bravi a eseguire. Quello che è successo tra Juan Jesus e Acerbi per me è molto chiaro: poche volte ho visto Juan arrabbiarsi, ha parlato con l’arbitro che sicuramente ha sentito e se non l’ha sentito ha sicuramente visto Acerbi che chiede scusa. Ma scusa per cosa? Ad Acerbi bastava solo riferire la verità, riportare quello che aveva detto. Una società deve sempre proteggere i suoi giocatori, il Napoli sta facendo bene a reagire in questo modo e difendere il ragazzo".