Roberto Mancini si dimette dal suo incarico di Ct della nazionale. Addio all'Italia e all'azzurro. La notizia, arriva da Libero che in esclusiva ha dato la notizia e verrà confermata dalla Federazione nelle prossime ore.
Negli ultimi giorni le indiscrezioni circa le frizioni con Alberico Evani, dimissionario, che di Mancini era il numero due e la spalla in nazionale.
Frizioni dovute al ruolo di Leonardo Bonucci, smentite però dal diretto interessato.
Soltanto pochi giorni fa, il 4 agosto, Mancini era stato nominato anche coordinatore delle nazionali Under-20 e Under-21.
Ora questo clamoroso addio in circostanze che verranno chiarite nelle prossime ore.
Mancini è divenuto commissario tecnico il 14 maggio 2018, dopo la mancata qualificazione ai mondiali e dopo l'addio di Gian Piero Ventura e di Carlo Tavecchio, presidente federale.
Da subito, Mancini ha puntato sui giovani, escludendo dall'Italia diversi veterani e lanciando ragazzi di talento, scelta per la quale, soprattutto negli ultimi mesi, ha ricevuto anche qualche critica.
Lascia la Nazionale con la vittoria nell'ultimo europeo, ma anche con la delusione per la mancata qualificazione ai mondiali in Qatar.
Ha stabilito il record assoluto di imbattibilità ai campionati europei, con 40 risultati utili consecutivi.
Battuto anche il record di vittorie conscutive da ct della Nazionale che era di Vittorio Pozzo, 11 successi in fila.
Olimpiadi del Cuore: anche Roberto Mancini presente
Il difensore austriaco era passato anche dalle valutazioni di Juventus e Atalanta. Il club friulano è stato quello che ha trasformato l'opportunità in un contratto.