Juventus e Frederic Massara, un premio da 600mila euro lordi con una regola precisa: la stessa cifra non potrà essere incassata due volte.
L'accordo riguarda il Chief Football Officer bianconero, nominato lo scorso 7 luglio, e prevede un bonus straordinario da versare entro il 30 novembre 2026. Gli eventuali premi annuali maturati nella stagione 2026/27, tuttavia, dovranno passare da un particolare meccanismo di compensazione.
Il dettaglio emerge dalla documentazione sulle remunerazioni del club torinese. A cambiare non è soltanto l'entità degli incentivi, ma il modo stesso in cui vengono calcolati.
Il bonus di Massara e la clausola di compensazione
A Frederic Massara spetta un premio una tantum di 600.000 euro lordi, da corrispondere in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2026.
Questa somma va però letta insieme agli eventuali bonus annuali del 2026/27, che saranno compensati con il premio straordinario fino a un massimo di 600mila euro.
Come funziona il calcolo
Con un incentivo annuale da 400mila euro, Massara non incasserebbe ulteriori 400mila euro: l'importo verrebbe assorbito interamente dal bonus iniziale.
Se invece il premio annuale arrivasse a 800mila euro, la compensazione coprirebbe i primi 600mila e resterebbero 200mila euro aggiuntivi. Si tratta di esempi ipotetici, utili a chiarire il calcolo, non di premi effettivamente maturati dal dirigente.
La clausola, dunque, non esclude ulteriori guadagni legati agli obiettivi. Impedisce però che la stessa quota venga riconosciuta due volte.
Nella relazione sui compensi, inoltre, non compare lo stipendio fisso individuale di Massara. I 600mila euro rappresentano quindi una componente straordinaria della sua remunerazione, non la retribuzione annuale complessiva.
Dai risultati sportivi ai conti: il sistema STI della Juventus
Il caso Massara si inserisce nella politica retributiva adottata dalla Juventus per l'esercizio 2026/27.
Al centro c'è lo Short Term Incentive (STI), il sistema di incentivi annuali che collega una parte dei compensi dei dirigenti a obiettivi economici, sportivi e manageriali.
Il peso di ciascuna categoria varia in base alle responsabilità ricoperte. Quanto al premio, può andare da zero fino al 150% del valore di riferimento, a seconda dei risultati ottenuti.
Per l'amministratore delegato e direttore generale Giovanni Carnevali, il bonus STI di riferimento equivale al 100% dello stipendio fisso annuo lordo, fissato a 1,75 milioni di euro.
In caso di pieno raggiungimento degli obiettivi, l'incentivo potrebbe quindi arrivare a 1,75 milioni di euro, con un massimo teorico di 2,625 milioni per risultati superiori al target. Non si tratta di importi garantiti.
Agli altri dirigenti con responsabilità strategiche spetta invece un premio STI di riferimento pari al 50% della remunerazione fissa annua lorda. È proprio nel rapporto tra il bonus straordinario e questi incentivi annuali che interviene la compensazione prevista per Massara.

Massara fino al 2028, mentre la Juventus prepara gli incentivi del futuro
Arrivato a Torino dopo le esperienze con Milan e Roma, Massara ricopre il ruolo di Chief Football Officer dal 7 luglio 2026.
Il suo incarico riguarda la gestione e lo sviluppo dell'area sportiva maschile fino alla conclusione della stagione 2027/28. Rientra inoltre nella riorganizzazione dirigenziale bianconera, che dal 12 giugno 2026 ha affidato a Carnevali le funzioni di amministratore delegato e direttore generale.
Parallelamente, il club sta preparando un nuovo piano di incentivazione pluriennale, denominato LTI 2026/2027-2030/2031. Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 settembre, il piano è atteso al voto degli azionisti il 3 novembre.
Il programma prevede l'assegnazione di azioni ai dirigenti partecipanti sulla base di tre parametri: risultati economici (40%), risultati sportivi della prima squadra maschile (40%) e andamento del titolo Juventus rispetto all'indice FTSE Mid Cap (20%).
I tre cicli si chiuderanno rispettivamente nel 2029, nel 2030 e nel 2031. Anche in questo caso, l'assegnazione delle azioni dipenderà dal raggiungimento degli obiettivi previsti.
Questo sistema resta distinto dal premio una tantum di Massara, ma conferma il peso che la Vecchia Signora attribuisce agli incentivi legati alle performance.
Per il Chief Football Officer, intanto, la regola sui 600mila euro traccia un confine preciso: il premio straordinario è riconosciuto, mentre gli eventuali bonus annuali potranno generare compensi ulteriori soltanto per la parte che supera la somma già considerata.







