Alla Juventus il mantra è ormai chiaro: “pochi innesti, ma mirati e di qualità”. Ma, come ben ricostruito da Romeo Agresti, non bisogna farsi ingannare dalla sobrietà apparente di questa linea.
Perché se è vero che la Juventus non vuole più spendere in modo disordinato, è altrettanto vero che il mercato estivo si preannuncia tutt’altro che minimale, anche grazie alla finestra anticipata dal 1° giugno in vista del Mondiale per Club.
L’attacco: rivoluzione (quasi) certa
Il reparto più esposto a cambiamenti è l’attacco, dove Vlahovic sembra sempre più vicino all’addio (rinnovo difficile, sirene estere forti) e Kolo Muani non dà garanzie totali di permanenza. Serve almeno una punta di livello, ma se partono entrambi si aprirà una vera e propria rivoluzione. E qui entra in gioco anche il possibile investimento su Francisco Conceição, nome che stuzzica parecchio ma che richiede un investimento significativo, segnale che il club è pronto a muoversi in grande, se necessario.
Difesa: da blindare (e ricostruire)
Non meno rilevante la situazione difensiva: tutto ruota attorno a chi sarà l’allenatore, ma se si proseguirà col modulo a tre, saranno necessari innesti strutturali. L’eventuale partenza di Renato Veiga (già in bilico) complicherebbe ulteriormente le cose. Qui servono giocatori pronti, esperti, ma anche in linea con il nuovo corso economico.
Juventus, Giuntoli al lavoro
Cristiano Giuntoli, come sempre, si muove in anticipo. I primi contatti con agenti e intermediari sono già in corso, con un occhio anche alle occasioni a parametro zero, che restano sempre parte integrante del modello Juve. Ma tutto – davvero tutto – dipende dalla qualificazione alla Champions League.
Il nodo Yildiz
IGOR TUDOR CARICA KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Simbolo perfetto del futuro bianconero, Kenan Yildiz è il gioiello da proteggere. Il turco classe 2005 ha detto più volte di voler restare, ma le big europee stanno già bussando. Trattenerlo sarà possibile solo con un progetto forte, visibile, competitivo. In sintesi: serve la Champions, altrimenti sarà difficile difendersi da offerte a nove zeri.
La Juve non farà fuochi d'artificio tanto per farli, ma non resterà a guardare. Il mercato sarà intelligente, ambizioso e guidato da una visione precisa, con l’obiettivo di tornare subito a vincere.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.
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