La Lazio di Sarri replica il punteggio di Firenze e batte il Bologna

La Lazio riprende il cammino inopinatamente interrotto in Coppa Italia col Milan e supera agevolmente un Bologna quanto mai rinunciatario ed arrendevole. La squadra di
Sarri vince 3 a 0 e difatto non corre alcun rischio contro i rossoblu felsinei scesi all'Olimpico con una squadra abbottonata dichiaratamente poco disposta a concedere spazi e ripartenze agli avversari.
Mihajlovic aveva optato per un 3 5 1 1 con
Orsolini schierato sottopunta dietro l'unico terminale offensivo
Arnautovic ma una leggerezza difensiva di Soumaoro ne ha scombinato i piani regalando a
Immobile la possibilita' di fare centro dal dischetto. Opportunita' che l'attaccante biancoceleste non ha certo fallito.
Il restante primo tempo si e' giocato sotto ritmo con la Lazio che ha congelato la partita tenendo sempre in mano il possesso palla. Illuminante lo score della prima frazione con la squadra di Sarri che pur in vantaggio ha avuto il 70% del possesso della sfera, nascondendola ai rossoblu che non hanno mai tirato in porta.

Nel secondo tempo il Bologna cambia assetto, inserendo
Barrow e modificando il suo schema iniziale in un piu' spregiudicato 3 4 3 per provare a ribaltare la partita e nel primo minuto crea una potenziale occasione da gol con Arnautovic. Ma il tempo di assestarsi e la Lazio chiude il match. Quando ai ragazzi di Sarri si da' la possibilita' di ripartire infilando la linea difensiva alta degli avversari ci si condanna al suicidio sportivo.
Luis Alberto, sempre piu' convincente nel nuovo ruolo cucitogli da Sarri serve un pallone a
Zaccagni (il migliore) tagliando in due la difesa bolognese ed il 2 a 0 e' servito. Il "tempo" del passaggio dello spagnolo sarebbe da considerarsi materia obbligatoria di studio a Coverciano poiche' e' stato confezionato nell'esatto momento in cui prendere d'infilata la retroguardia avversaria. Una perla sportiva.
Il 3 a 0 arrivato a conclusione di un'azione corale impostata dallo stesso Luis Alberto, proseguita dal dinamismo di
Lazzari e chiusa con un tap-in a porta vuota ancora di Zaccagni chiude il match suggellando una Lazio che in campionato continua a fare gol (secondo miglior attacco) e continua a non subirne (quarto clean sheet consecutivo).
Ora nel fittissimo calendario laziale l'impegno col Porto in Euroleague e poi di nuovo in campionato a Udine dove mancheranno di sicuro tre titolarissimi:
Leiva e Luis Alberto (ammoniti, erano diffidati) e Lazzari uscito zoppicando a poco dalla fine al termine del suo velocissimo ed ennesimo scatto sulla fascia di competenza (ieri era letteralmente imprendibile).
Non ci voleva considerando che nel mercato di riparazione Lotito non ha acquistato nessun difensore, decidendo solo di reintegrare
Kamenovic gia' bocciato ad agosto.
Ed ai cori di protesta che anche ieri la curva gli ha indirizzato egli ha risposto mimando le movenze di un direttore d'orchestra che ne dirigesse tempi e battute. Non un bello spettacolo a differenza dell'orchestra di gioco vista ieri in campo in cui la Lazio ha dominato e strameritato il risultato.