L'Atalanta è ancora alla ricerca del sostituto di Lee Congerton e avrebbe individuato in Leonardo Gabbanini il sostituto ideale.
Atalanta, chi è Leonardo Gabbanini?
In Italia ha lavorato con
Fiorentina,
Sampdoria e
Udinese. Proprio il legame con la famiglia
Pozzo lo aveva portato a iniziare la propria avventura inglese con il
Watford, prima di fare il grande salto con il
Tottenham.
Circa un anno e mezzo con gli
Spurs, dei quali ha condotto tre sessioni di mercato prima di
separarsi ufficialmente dal club lo scorso Settembre. Essendo quello londinese un club molto ricco non c'è stato bisogno di scoprire l'acqua calda, ma nonostante ciò ha comunque portato alla corte di
Postecoglou dei giovani interessanti: fra cui
Luka Vuskovic,
Alejo Veliz e
Ashley Phillips.
Gabbanini il post-Congerton?
La Dea continua a tessere il proprio legame con il calcio d'oltremanica e proprio il nome di
Leonardo Gabbanini potrebbe essere quello ideale per sostituire
Lee Congerton, che
ha recentemente annunciato il proprio addio al club.
Un'ulteriore esempio di come l'occhio informatico, già visto al
Milan con il famigerato "
money-ball", stia prendendo piede anche in Italia.
E' infatti questo il metodo che Gabbanini aveva portato al Tottenham. Un connubio fra scouting sul campo, lo stesso dirigente ha un trascorso pluriennale da osservatore in prima persona, e la profilazione di dati tramite database.
Gabbanini a Londra lavorava con un nutrito gruppo di specialisti che per lui analizzavano i numerosi dati raccolti giocatore per giocatore,
al fine di individuare quello con le caratteristiche ideali per il gioco del suo allenatore. Ora i cosiddetti "indici numerici" potrebbe approdare anche in quel di Bergamo, per un calcio che sta diventando sempre più tecnologico.
Sebbene in Italia si parli della sua esperienza inglese come di un successo,
in Inghilterra raccontano una storia diversa. Non si tratterebbe di una risoluzione consensuale, differentemente da quanto accaduto con Congerton a Bergamo, ma anzi
il dirigente italiano sarebbe stato licenziato in quanto il board sarebbe ampiamente insoddisfatto del suo operato.