Nessuno dei rappresentati della Lazio si è presentato davanti ai microfoni di nessuna emittente televisiva in segno di protesta.
Lazio in silenzio stampa: il motivo
Né Sarri, né nessuno dei suoi collaboratori né nessuno dei dirigenti della Lazio si è recato ai microfoni per rilasciare dichiarazioni nel post-partita della sconfitta contro il Bologna.
La società bianco celeste ha indetto un vero e proprio silenzio stampa, in segno di protesta contro la contestata direzione arbitrale.
In tal senso, il club capitolino non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali e quindi, allo stato attuale delle cose, è impossibile conoscere le reali motivazioni che li hanno spinti a compiere un gesto del genere.
La panchina bianco celeste, nel corso del primo tempo, ha duramente contestato il direttore di gara (il signor Fabio Maresca) per non aver sanzionato con il calcio di rigore un presunto fallo di Ferguson su Isaksen.
La panchina laziale, soprattutto nella figura del direttore sportivo Angelo Fabiani, ha chiesto in maniera concitata spiegazioni al fischietto napoletano.
Subito dopo, al rientro negli spogliatoi, è stato lo stesso Sarri ad attendere l'arbitro nel tunnel per contestare la decisione presa.
Non è purtroppo la prima volta quest'anno che la Lazio si chiude in un religioso silenzio dopo una sconfitta. In generale è una brutta abitudine che troppi club del campionato italiano stanno prendendo, dimenticandosi che i lauti diretti televisivi che ricevono a fine stagione sono dovuti a dei contratti firmati in cui si presta la propria disponibilità alle interviste pre e post-partita.
Qualcuno dovrebbe ricordare loro che questo deve accadere a prescindere e non solo quando si vince. Forse iniziando a minacciare di decurtare la ripartizione economica, dovuta alla trasmissione delle partite, ogni volta che un tesserato si rifiuta di presentarsi in sala stampa potrebbe essere un primo passo per eradicare un comportamento infantile quanto maleducato.
Leggi anche il mio commento di Lazio-Bologna.
Photo Source: Facebook Bologna.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.