Le ultimissime raccontano un paradosso: la capolista insieme all'Inter, a quota 19 punti, è stata rinforzata in estate con appena 16,1 milioni di euro cash.
Secondo il Corriere dello Sport, la cifra somma i prestiti onerosi di Frattesi, Sutalo e Gudmundsson, pari a 8,75 milioni, e gli acquisti a titolo definitivo di Pedraza, Doekhi, Galassi e Pinamonti, per 7,35 milioni.
Lo 0-3 dello Stadium del 18 ottobre è il segnale più forte che la formula funziona. Il conto vero, però, arriverà a giugno.
Il saldo zero che ha imposto i prestiti
Quella dei prestiti non è stata una scelta di stile. Il 12 giugno la FIGC ha notificato alla Lazio il mancato rispetto dell'indicatore sul costo del lavoro allargato, con un blocco parziale che consentiva acquisti solo a copertura integrale.
Tradotto: mercato a saldo zero, con ingressi possibili da svincolati, come Pedraza, Doekhi e Diogo Leite, oppure in prestito con diritto di riscatto. Nello stesso mese Sarri ha lasciato per l'Atalanta e il 23 giugno la panchina è passata a Gennaro Gattuso.
Il caso Frattesi e le cessioni che hanno finanziato il mercato
Il caso Frattesi è il più emblematico. La prima versione dell'accordo con l'Inter prevedeva un diritto destinato a trasformarsi in obbligo a determinate condizioni, ma la Lega ha frenato: l'obbligo fa contabilizzare l'operazione come acquisto definitivo.
Alla fine l'affare con i nerazzurri si è chiuso con un diritto senza vincoli. Il resto lo hanno finanziato le cessioni di Provedel, Gila, Romagnoli e Artistico, con 23,08 milioni incassati e 16,77 di plusvalenza.
Sulla vendita di Gila al Milan ha inoltre pesato il 50% della rivendita spettante al Real Madrid.

Sutalo, il volto di un'estate a basso costo
In campo la scommessa sta pagando. L'Ajax, che nel 2023 aveva versato 20,5 milioni di euro alla Dinamo Zagabria per Sutalo, partiva da una richiesta di 14 milioni e ha ceduto solo dopo Ferragosto.
A Torino il croato, preferito a Doekhi, ha guidato la Lazio con 3 intercetti, 9 respinte e 41 passaggi riusciti accanto a Provstgaard, autore dell'1-0, nel ruolo che fu di Gila. Frattesi ha giocato tutta la partita da mezzala, mentre Pinamonti è entrato al 69'.
Per i biancocelesti è il primo successo con tre gol di scarto in casa della Juventus dal 7 maggio 1995, nonché il sesto in sette giornate: la miglior partenza della loro storia in Serie A.
All'appello manca ancora Gudmundsson, fermato da una lussazione alla spalla destra rimediata con l'Islanda.
Da 31,35 a 39,5 milioni: la decisione di giugno
I riscatti di Frattesi, Sutalo e Gudmundsson valgono 31,35 milioni di euro fissi, che salgono fino a 35,85 con i bonus. Si tratta di diritti liberi, non legati a presenze o traguardi europei: la scelta spetta solo alla Lazio.
Aggiungendo gli 8,2 milioni di premi previsti per gli acquisti definitivi, il fabbisogno arriva fino a 39,5 milioni.
Il 9 settembre, alla presentazione di Diogo Leite, Fabiani ha assicurato che gli impegni presi saranno rispettati e i giocatori riscattati. Tuttavia ha aggiunto una postilla da non sottovalutare: «Se il campo non rende, si può cambiare strategia».
Niente coppe e un Olimpico vuoto: dove trovare i soldi?
Le entrate su cui contare sono poche. Nona nell'ultimo campionato e battuta 2-0 dall'Inter nella finale di Coppa Italia, la Lazio è fuori dalle coppe.
La protesta dei tifosi contro Lotito ha inoltre svuotato l'Olimpico: circa 4mila abbonati contro i 29.918 della scorsa stagione. Già nel 2025/26, del resto, gli incassi delle singole gare casalinghe erano scesi da 14,3 a 7,9 milioni.
I riscatti di Dia e Ratkov, girati in prestito a Rennes e Levante, valgono 21,1 milioni, ma scattano solo al raggiungimento di obiettivi sportivi. A inizio dicembre, poi, una commissione indipendente stabilirà se il prossimo mercato sarà a saldo zero o bloccato.
L'Europa come via d'uscita
Il bilancio indica la strada: il ritorno alle competizioni internazionali «lascia prevedere il conseguimento dell'equilibrio», e Fabiani ha fissato l'Europa come obiettivo minimo.
Senza l'Europa, per riscattare bisognerà vendere. Per la Lazio, la classifica di oggi è anche il modo più concreto per pagare la squadra di domani.







