Leao, un giocatore del tutto divisivo. Che piace a molti, ma fa irritare molti altri. Genio e sregolatezza?
Genio e sregolatezza viene spesso definito
Rafael Leao, ma in questi ultimi periodi sempre più spesso ci si domanda dove sia il
genio.
Una
preoccupante parabola discendente per un calciatore che in fondo ha solo
25 anni e nel calcio ancora dimostrato nulla. Una stagione, quella scorsa, a luci ed ombre, un Europeo da dimenticare e le prime due gare di campionato da archiviare in fretta tra le cose da non vedere più.
Cosa sta accadendo a
Leao? Troppo facile dire
è fatto così. I top player sono altri e purtroppo i numeri inchiodano il portoghese con una media gol sotto lo
0,30, frutto di
47 reti in 164 partite, troppo poco per un giocatore che guadagna più di tutti al Milan,
7 milioni di euro.
Ci si aspetta la definitiva consacrazione, ma adesso in pochi pensano che avverrà. In fondo questa è la sua
quinta stagione in Serie A e il passo lo ha cambiato probabilmente l’anno dello scudetto quando, giusto dirlo, anche gli altri andavano a velocità sostenuta.
Mai in grado di prendere in mano la squadra nelle difficoltà. Un buon giocatore, al momento nulla di più,