Il Manchester United conferma Michael Carrick: il tecnico resterà in panchina almeno per la sfida contro il Chelsea del 31 ottobre, nonostante otto partite consecutive senza vittorie.
Sul tavolo della dirigenza ci sono le alternative, ma un cambio in panchina avrebbe anche un prezzo. Per Eddie Howe si parla di circa 3 milioni di sterline, mentre per Unai Emery la cifra potrebbe arrivare a 20 milioni.
Sullo sfondo resta Antonio Conte, che ha smentito le indiscrezioni su trattative avanzate e su richieste economiche già presentate.
Carrick resta, ma lo United riflette sul futuro
La sconfitta casalinga per 3-0 contro il Bournemouth del 25 ottobre ha aggravato la crisi dei Red Devils. Dopo otto giornate di Premier League, la squadra è sedicesima con appena 7 punti.
Il bilancio stagionale parla di soltanto due vittorie in 12 partite ufficiali. In Champions League, inoltre, è arrivato anche il pesante 4-1 subito sul campo del Como.
Dopo l'ultimo ko, il ds Jason Wilcox e l'amministratore delegato Omar Berrada hanno discusso il futuro di Carrick. Martedì 27 ottobre, tuttavia, il tecnico inglese ha diretto regolarmente l'allenamento a Carrington.
Secondo il giornalista di mercato Nicolò Schira, le prossime sfide contro Chelsea e Roma avranno un peso importante nelle valutazioni sul futuro dell'allenatore. Per il momento la linea della dirigenza è chiara: si prosegue con Carrick almeno fino alla trasferta di Stamford Bridge.
Il contratto fino al 2028 e i costi di Howe ed Emery
Un eventuale esonero porterebbe con sé anche valutazioni economiche. Il 22 maggio 2026 Carrick ha firmato un contratto fino al 2028, dopo aver guidato lo United al terzo posto nella precedente Premier League e alla qualificazione in Champions League.
Anche lo staff è legato al club fino al 2028: Steve Holland, Jonathan Woodgate e Jonny Evans hanno prolungato i rispettivi accordi. Un cambio di guida tecnica imporrebbe quindi di affrontare anche la situazione contrattuale dei collaboratori.
Tra i possibili successori figura Eddie Howe, ex allenatore del Newcastle e candidato preferito di Wilcox. Secondo le ricostruzioni della stampa britannica, lo United dovrebbe versare circa 3 milioni di sterline al Newcastle per gli accordi rimasti in vigore dopo l'addio del tecnico nel luglio 2026.
A questa cifra si aggiungerebbe una somma inferiore per alcuni collaboratori, tra cui Jason Tindall.
Decisamente più onerosa sarebbe la pista Unai Emery. L'Aston Villa, dove lo spagnolo è attualmente sotto contratto, potrebbe chiedere un indennizzo stimato intorno ai 20 milioni di sterline.
Il condizionale è d'obbligo: le due cifre rappresentano valutazioni giornalistiche, non importi ufficialmente concordati tra i club. Restano inoltre esclusi gli eventuali costi per separarsi da Carrick e gli stipendi dei nuovi staff.
Nelle valutazioni del club di Old Trafford compare anche Julian Nagelsmann, ex commissario tecnico della Germania, apprezzato dal responsabile del reclutamento Christopher Vivell.

Conte smentisce le richieste economiche: la sua posizione
Per il pubblico italiano, il nome più significativo resta quello di Antonio Conte. Il tecnico salentino è senza squadra dopo la separazione dal Napoli nel giugno 2026, al termine di un biennio segnato dalla conquista dello Scudetto nel 2025 e della Supercoppa Italiana.
Il 23 ottobre Conte ha affidato a Instagram una dichiarazione per rispondere alle indiscrezioni sul proprio futuro.
«Al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata», ha precisato l'allenatore, il cui nome è stato accostato anche al Manchester United.
Conte ha inoltre definito prive di fondamento le ricostruzioni su presunte richieste salariali e sulla volontà di ottenere pieni poteri sul mercato. Le condizioni di un eventuale accordo, ha spiegato, verranno valutate soltanto davanti a un'opportunità concreta.
A differenza di Howe ed Emery, il 57enne italiano è attualmente libero da vincoli contrattuali con altri club. Il suo eventuale ingaggio non richiederebbe quindi il pagamento di un indennizzo, ma resterebbero da concordare stipendio, durata dell'accordo e composizione dello staff.
Chelsea e Roma, le prossime tappe per Carrick
Il calendario non concede tregua al Manchester United. Sabato 31 ottobre i Red Devils saranno di scena a Stamford Bridge contro il Chelsea, con calcio d'inizio alle 13:30 italiane.
Martedì 3 novembre, alle 21:00, toccherà invece alla Roma di Gian Piero Gasperini presentarsi a Old Trafford per la quarta giornata della fase campionato di Champions League.
Sono due impegni ravvicinati che offriranno alla dirigenza nuovi elementi per giudicare il lavoro di Carrick. Nella scelta di un eventuale successore, intanto, peseranno non solo l'esperienza e il progetto tecnico dei candidati, ma anche le condizioni economiche necessarie per portare un nuovo allenatore a Manchester: la situazione resta da monitorare.







