La Salernitana accelera per Domenico Toscano dopo la pesante sconfitta contro il Picerno. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira è previsto un confronto tra l'allenatore calabrese e il direttore sportivo Daniele Faggiano, che lo considera una prima scelta per la panchina granata. A favorire questa soluzione c'è un elemento preciso: i due hanno già lavorato insieme al Catania e conoscono le rispettive esigenze professionali.
Il club campano cerca una svolta dopo il 3-0 subito il 26 ottobre, risultato che ha accelerato il cambio di guida tecnica e aperto la ricerca del successore di Serse Cosmi.
Toscano e Faggiano si conoscono già
Il rapporto tra i due rappresenta uno dei punti di forza della candidatura. La precedente collaborazione al Catania permette al direttore sportivo di valutare un allenatore del quale conosce già l'organizzazione del lavoro e le richieste tecniche.
Non è un dettaglio secondario per una società che deve intervenire a campionato iniziato. La Salernitana ha bisogno di individuare rapidamente una nuova guida, ma anche di costruire condizioni di lavoro chiare per affrontare i prossimi mesi.
Toscano offre inoltre un curriculum importante nella categoria. Nel corso della carriera ha conquistato promozioni dalla Serie C con Novara, Reggina e Cesena, maturando esperienza nella gestione di squadre chiamate a competere per obiettivi ambiziosi.
Per i granata, che puntano a risalire la classifica del girone C, questo percorso costituisce un elemento concreto nella valutazione del tecnico. La conoscenza con Faggiano aggiunge un vantaggio sul piano dei rapporti professionali.

Ingaggio e staff: i punti da definire
La candidatura del calabrese comporta anche valutazioni economiche. Il tecnico viene associato a richieste importanti per l'ingaggio e alla volontà di lavorare con uno staff adeguato alle ambizioni del progetto.
L'eventuale accordo non riguarderebbe quindi soltanto il contratto dell'allenatore, ma anche la presenza dei suoi collaboratori e la durata dell'impegno con il club.
Sono aspetti che incidono sulla programmazione della Salernitana, soprattutto perché la scelta arriverebbe durante una stagione già avviata. La dirigenza deve individuare una soluzione capace di produrre risultati immediati senza trascurare l'organizzazione tecnica dei mesi successivi.
Il confronto con Faggiano assume così un'importanza particolare: la precedente esperienza comune può facilitare il dialogo, mentre la definizione delle condizioni contrattuali sarà determinante per arrivare a un'intesa.
Il crollo contro il Picerno cambia lo scenario
La Salernitana arriva a questa fase dopo un avvio di campionato complicato. La sconfitta per 3-0 sul campo del Picerno, maturata con le reti di Gemignani, Rillo e Pugliese, ha lasciato i campani a 14 punti dopo 11 giornate.
La squadra è scivolata fuori dalla zona playoff del girone C di Serie C, aumentando la distanza dalle posizioni che rappresentano l'obiettivo del club.
Il risultato ha accelerato le decisioni sulla panchina di Serse Cosmi. Il 27 ottobre è arrivata la comunicazione dell'esonero al tecnico, mentre la ripresa degli allenamenti è stata affidata temporaneamente al vice Giuseppe Scurto.
Dopo la partita Faggiano aveva già riconosciuto la gravità della situazione, assumendosi parte delle responsabilità per il rendimento della squadra.
«Ho sbagliato e commesso tanti errori anche io», ha dichiarato il direttore sportivo, annunciando anche il passaggio alle doppie sedute di allenamento.
Parole che evidenziano la volontà di intervenire non soltanto sulla panchina, ma anche sulle abitudini di lavoro del gruppo.
Prosperi resta in corsa, ma Toscano ha una carta importante
La Salernitana mantiene aperte diverse possibilità per la successione di Cosmi. Tra le alternative figura Fabio Prosperi, ancora legato contrattualmente alla Cavese e presente sugli spalti durante la partita contro il Picerno.
Anche Emanuele Troise è tra i profili valutati dalla dirigenza, mentre la decisione finale coinvolgerà il proprietario Danilo Iervolino.
La candidatura di Toscano conserva però una caratteristica distintiva: Faggiano lo conosce direttamente e può confrontarsi con lui sulla base di un'esperienza professionale già condivisa.
Il prossimo passaggio sarà verificare la possibilità di trasformare questo rapporto in un nuovo accordo. Per i granata la priorità è scegliere una guida capace di rilanciare la squadra, mentre per il tecnico saranno decisive le condizioni tecniche ed economiche del progetto.







