Il Milan segue Bruno Fernandes in vista del mercato di gennaio e Rúben Amorim spinge per ritrovare il centrocampista portoghese dopo l'esperienza condivisa al Manchester United. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com il deterioramento dei rapporti tra il capitano e il club inglese potrebbe favorire una separazione anticipata, offrendo ai rossoneri un'occasione che fino a poche settimane fa appariva difficilmente percorribile.
Il problema è trasformare questa opportunità in una trattativa sostenibile. Fernandes guadagna circa 10,2 milioni di euro netti a stagione e lo United conserva un'opzione per prolungare il suo contratto fino al 2028.
Manchester United, il caso Fernandes cambia gli scenari
La situazione del portoghese si è complicata dopo la sconfitta per 4-1 contro il Como in Champions League del 21 ottobre. Fernandes ha criticato pubblicamente l'atteggiamento del Manchester United, accusando il club di concentrarsi eccessivamente sui successi del passato anziché guardare al futuro.
Le dichiarazioni hanno provocato la reazione dell'allenatore Michael Carrick, alimentando le tensioni in un momento già difficile per i Red Devils. Nel successivo incontro di Premier League contro il Bournemouth, terminato con una sconfitta per 3-0 a Old Trafford, il capitano è rimasto in panchina.
Il Milan osserva questi sviluppi perché un'eventuale apertura inglese cambierebbe le condizioni di partenza dell'operazione. Fernandes era già stato accostato ai rossoneri durante l'estate, ma la sua permanenza a Old Trafford aveva mantenuto il trasferimento fuori da uno scenario concreto.

Amorim vuole ritrovare Fernandes: cosa darebbe al Milan
L'interesse del tecnico nasce da una conoscenza diretta del calciatore. I due hanno lavorato insieme al Manchester United, dove il portoghese rappresentava uno dei principali riferimenti nella costruzione del gioco e nella produzione offensiva.
Nel sistema 3-4-2-1 di Amorim il classe 1994 potrebbe occupare una delle due posizioni alle spalle del centravanti. La capacità di ricevere tra le linee, servire gli attaccanti e concludere dalla distanza gli permetterebbe di incidere in una zona decisiva del campo, mentre la possibilità di abbassarsi aiuterebbe la squadra a superare la pressione avversaria.
I numeri della stagione 2025/26 spiegano il suo valore: 9 gol e 21 assist in Premier League, un rendimento che lo ha confermato tra i giocatori più produttivi del campionato inglese.
Per il tecnico sarebbe soprattutto un innesto immediato: a differenza di un giovane da inserire gradualmente, il centrocampista conosce già le sue richieste e potrebbe assumere responsabilità importanti fin dalle prime partite.
Il nodo dei 65 milioni e l'ingaggio fuori parametro
La principale difficoltà riguarda il costo complessivo dell'operazione. Fernandes ha un contratto con il Manchester United fino al 30 giugno 2027, ma la società inglese dispone di un'opzione per estenderlo unilateralmente di un'altra stagione.
Questo dettaglio pesa sulle prospettive rossonere: anche senza un nuovo accordo tra le parti, i Red Devils potrebbero mantenere il controllo del cartellino fino al 2028, evitando di perdere il giocatore gratuitamente alla scadenza.
Secondo le indiscrezioni di mercato, nell'accordo sarebbe prevista anche una clausola vicina ai 65 milioni di euro per i club stranieri. Una cifra che evidenzia la dimensione economica dell'affare, pur senza rappresentare necessariamente il prezzo di un'eventuale trattativa.
Ancora più delicato è il capitolo stipendio. I 10,2 milioni netti percepiti annualmente dal portoghese superano i parametri abituali del Milan e richiederebbero una soluzione specifica. Senza condizioni favorevoli sul cartellino e una revisione delle richieste economiche, il gradimento di Amorim difficilmente basterebbe.
Da Udinese e Sampdoria al possibile ritorno in Serie A
Per Fernandes il trasferimento rappresenterebbe anche un ritorno nel calcio italiano. Prima di approdare allo Sporting CP nel 2017, il centrocampista aveva indossato le maglie di Udinese e Sampdoria, maturando in Serie A una parte importante della propria formazione.
Oggi tornerebbe con un profilo completamente diverso: capitano del Manchester United, nazionale portoghese e giocatore abituato a sostenere responsabilità offensive di primo piano.
Resta però decisiva la posizione del club inglese. Le tensioni delle ultime settimane hanno reso il futuro del portoghese un tema di mercato, ma i Red Devils mantengono strumenti contrattuali importanti e non hanno ancora definito una cessione.
La volontà di Amorim può diventare il punto di partenza dell'operazione, non la sua garanzia. Per il Milan, gennaio sarà l'occasione per capire se la crisi nei rapporti tra Fernandes e lo United possa davvero trasformarsi in una trattativa compatibile con le risorse rossonere.







