Milan, nel day after la sconfitta (meritata) contro l’Udinese, la sosta per le Nazionali non potrà che giovare. Serve ritrovare la bussola, i numeri purtroppo si commentano da soli.
Una
sosta capitata a fagiolo. Dopo l’ennesima e purtroppo meritata sconfitta contro l’
Udinese, gli uomini di
Stefano Pioli dovranno nuovamente tornare a guardarsi negli occhi per capire cosa fare di questa stagione. Se buttarla letteralmente alle ortiche, oppure salvarla combattendo per uno dei primi quattro posti. Resta la
Champions, vero, ma non facciamoci troppe illusioni.
I
numeri da analizzare sono a dire poco imbarazzanti,
un punto conquistato nelle ultime tre gare contro avversarie non propriamente imbattibili o in salute quali
Fiorentina, Salernitana e Udinese. Un 2023 da zona retrocessione con
7 sconfitte, 4 pareggi e 5 vittorie, solo
15 reti fatte ed addirittura
25 subìte.
Una squadra scollata, che crolla alle minime difficoltà, che non riesce a reagire e che gioca in un modo troppo conservativo anche quando tutto spingerebbe ad osare. Un mercato estivo che di è rivelato
fallimentare con l’acquisto di ectoplasmi quali
De Ketelaere, Origi e
Adli il quale è praticamente mai sceso in campo, e ritengo ci siano motivi che non conosciamo.
Il quadro clinico è preoccupante,
48 punti, uno solo dalla quinta posizione. Troppo poco per non essere allarmati. La palla ora tocca a
Pioli il quale in queste due settimane dovrà essere bravo è capace di cambiare questi numeri inventandosi qualcosa di diverso.