Milan, al termine del campionato serve tirare una riga e riflettere su cosa è andato bene e cosa no. Un inevitabile bilancio per potere ricominciare con nuove consapevolezze riflettendo sui molti errori commessi.
Un
Milan fuori da tutte le coppe e un
bilancio che torna rosso dopo due anni di attivo. Bastano questi due dati per comprendere come sia stata fallimentare l'intera stagione.
Un vero e proprio naufragio ben distante dai proclami estivi quando era stato scelto come condottiero
Paulo Fonseca preferito ad
Antonio Conte. Primo madornale errore, spendere meno per ritrovarsi dopo una
stagione ben lontani da qualsivoglia traguardo.
Ma gli errori sono stati molteplici anche da parte della dirigenza. La stessa dirigenza che in inverno, una volta esonerato Fonseca, ha provato a prendere
Maurizio Sarri proponendo un contratto di soli sei mesi. Al suo giusto rifiuto si è piombato su
Sergio Conceicao, completando l'opera dei disastri.
Non mettere un
direttore sportivo è stata anch'essa una scelta scellerata e si è visto. La presenza di
Moncada e
Ibrahimovic nello spogliatoio rossonero non ha sortito l'effetto sperato, anzi c'è chi riferisce da fonti interne che sia addirittura stato controproducente in certi casi. A parziale ammissione dell'errore commesso nella giornata di oggi dovrebbe essere annunciato
Igli Tare.
Da qui veniamo alla paura collettiva che molti giocatori possano fare le valigie. Certamente
viene chiesto un progetto serio, ma tra i giocatori c'è ferma volontà di rimanere. Ad oggi nessuno ha chiesto di andare via, però serviranno rassicurazioni e su questo ci sarà da fare un enorme lavoro.