Sabato 31 ottobre alle 20:45 San Siro ospita Milan-Inter, decima giornata di Serie A e 247° derby di Milano in tutte le competizioni.
Le due squadre arrivano da direzioni opposte: l'Inter è capolista e imbattuta, il Milan è quinto e reduce dalla prima sconfitta in campionato. Nella stracittadina, tuttavia, i rapporti di forza degli ultimi due anni raccontano un'altra storia.
Chivu riuscirà a spezzare la serie negativa contro il Milan?
Il punto è tutto qui. Per Cristian Chivu il derby è diventato una questione aperta, e la classifica da sola non basta a chiuderla.
Un'Inter da record che fatica a convincere
I nerazzurri hanno 25 punti in nove giornate, gli stessi della Lazio, frutto di otto vittorie e un pareggio. Eguagliano il miglior avvio della loro storia, quello dell'Inter di Herrera nel 1966/67 e di Trapattoni nel 1988/89, con il miglior attacco del campionato a quota 25 gol.
Non sempre, però, i numeri coincidono con le prestazioni: 13 di quei punti sono arrivati in rimonta e soltanto due volte la squadra è andata all'intervallo in vantaggio.
Anche il 2-0 di Venezia, quarta vittoria di fila, è maturato con due autoreti nel finale. Tanto che Chivu ha ammesso: "All'intervallo avrei cambiato tutti".

Il primo derby di Amorim, nel momento più delicato
Il Milan di Ruben Amorim, al primo derby ufficiale sulla panchina rossonera, è quinto a quota 18, sette punti sotto la vetta. Il 2-4 casalingo con il Bologna, firmato da una tripletta di Samuel Mbangula, ha interrotto l'imbattibilità in campionato.
Quella serata ha confermato una fragilità difensiva evidente: nove gol subiti nelle ultime quattro gare tra Serie A ed Europa League.
Amorim ha parlato di "mancanza di energia e lucidità", complice un'infermeria che tiene ancora fuori Loftus-Cheek, Gabbia, Saelemaekers, Chukwueze e Tomori.
Rientrano invece Rabiot, Gila e Moreira. Dal ko con i rossoblù resta inoltre la doppietta di Alphadjo Cissè, 20 anni e già quattro gol in Serie A.
Sette derby senza vittorie: il tabù di Chivu
Dal 2016/17 l'Inter ha chiuso davanti al Milan in tutti i campionati tranne due. Nei derby, invece, la gerarchia si è capovolta: il Milan è imbattuto da sette sfide ufficiali, con cinque vittorie e due pareggi, dopo aver perso le sei precedenti.
Le ultime tre i rossoneri le hanno vinte di fila senza subire gol: 3-0 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia 2025, poi due volte 1-0 in campionato. L'ultimo successo nerazzurro risale al 22 aprile 2024, la notte dello scudetto della seconda stella.
Chivu porta sulle spalle un dato pesante. Ha perso entrambi i derby della scorsa stagione, con Pulisic all'andata ed Estupiñán al ritorno.
Secondo Opta è solo il terzo allenatore dell'Inter a cadere nei primi due, dopo Giuseppe Meazza nel 1947 e Giuseppe Chiappella tra il 1975 e il 1976. Il bilancio storico resta comunque nerazzurro: 91 vittorie contro 84, con 71 pareggi.
Senza Lautaro, il peso dell'attacco su Thuram
Per spezzare la serie Chivu dovrà fare a meno del suo uomo derby. Lautaro Martínez, autore di 9 gol in 21 stracittadine, è fermo per un risentimento al flessore della coscia sinistra e rientrerà dopo la sosta di novembre.
Out anche Stones, Pavard, Jones e Luis Henrique. Il peso dell'attacco ricade così su Marcus Thuram, 11 gol e 5 assist nelle ultime 14 partite di Serie A, con Pio Esposito al suo fianco.
Un dato rende l'idea della sfida: l'Inter non segna al Milan da tre derby.
Cosa cambia in classifica dopo il derby
In palio c'è più del prestigio cittadino. Con un successo l'Inter porterebbe a dieci punti il vantaggio sui rossoneri.
Una vittoria del Milan, al contrario, ridurrebbe il distacco a quattro lunghezze e allungherebbe a otto la striscia di derby senza sconfitte. Resta da capire se a San Siro peserà di più la classifica o la psicologia.







