È un Milan definito imbarazzante dal dirigente Zvonimir Boban quello visto in campo contro l’Atalanta. I bergamaschi calano la manita sui resti della squadra gloriosa che fu, i rossoneri non ricevevano infatti un passivo del genere da oltre 10 anni, per la precisione era nel maggio 1998, 5-0 per la Roma. Intervistato appena dopo la gara Boban non nasconde amarezza e delusione preferendo non parlare dei singoli, bensì dell’intera squadra che non ha saputo reagire dopo le ripetute bastonate subìte dagli avversari.
“Non sarà un bel Natale”
Il dirigente croato appare accigliato, forte e determinato però a cambiare registro. Non sarà un bel Natale - sostiene sommesso - e non potrebbe essere altrimenti dopo cinque reti sul groppone. Boban ribadisce che il Milan di Berlusconi, quella gloriosa squadra capace di vincere e dominare nel mondo, non si può rifare in sei mesi e che la dirigenza sta facendo tutto quello che ha nelle corde per ripartire e migliorare nel più breve tempo possibile. Glielo chiedono i tifosi, ma anche i numeri di bilancio che impietosi senza vittorie non potranno andare a posto.
Sul mercato invernale
Impossibile non chiedere a Boban quali saranno le prossime mosse di mercato, a maggior ragione dopo le evidenti lacune ed i limiti fisici e caratteriali emersi. Ed il nome caldo è sempre lo stesso, Zlatan Ibrahimovic, il quale continua ad essere seguito dalla dirigenza perché alzerebbe l’asticella oltre ad aumentare l’intensità di allenamenti e prestazioni durante le gare. Boban non nasconde in cuor suo di credere ancora nell’arrivo dello svedese, al momento sempre più lontano, ma promette altresì di fare del suo meglio per migliorare la squadra.