Milan, moltissimi i dubbi per quanto riguarda il reparto offensivo. La dirigenza starebbe infatti effettuando tutte le valutazioni del caso, aspettando Zlatan Ibrahimovic.
Milan, molti attaccanti, ma pochi in grado di dare sicurezza e tranquillità alla dirigenza ed all'allenatore. In queste poche righe si riassume lo stato attuale del club per quanto riguarda il reparto offensivo.
La garanzia viene offerta da
Olivier Giroud, protagonista al Mondiale con la sua
Francia. L'attaccante è però un
classe 1986 e la prossima stagione andrà per i
37 anni. Troppi per poggiare il peso dell'intero attacco sulle sue spalle. Soprattutto se inserito nello schema tattico di
Stefano Pioli che prevede un'unica punta in grado di cantare, ma anche all'occorrenza portare la croce.
Sicuramente Giroud sarà il punto fermo anche per la prossima stagione, ma se guardiamo intorno, c'è il vuoto. Sì, perchè
Origi sta deludendo le attese e comunque non è da considerare una prima punta. I numeri l'ex Liverpool li ha, ma non he nelle corde quei classici
20 gol a stagione che il Milan chiede ai suoi attaccanti.
Tralasciando
Rebic e
Leao che prime punte sono sono, arriviamo a
Marko Lazetic. Il classe 2004 non sembra ancora pronto per giocare da titolare. Probabilmente verrà ceduto in prestito a qualche squadra di Serie A per trovare continuità. Per
Lorenzo Colombo vale la regola del serbo.
Aspettiamo il ritorno di
Zlatan Ibrahimovic, ma siamo perfettamente consapevoli che oltre al carisma, alla generosità ed a qualche rete che sicuramente verrà, non gli si può chiedere più di tanto in termini di continuità.
Serve quindi un altro attaccante ed è proprio in questa direzione che
Paolo Maldini e
Frederic Massara si stanno muovendo.
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