Milan, il passaggio del turno di Europa League fa tornare il sorriso sulle bocche di giocatori e allenatore. Tuttavia troppi campanelli d'allarme non possono essere sottovalutati e probabilmente nemmeno affrontati.
Il
Milan passa il turno di Europa League contro un
Rennes tutt'altro che rinunciatario e aspetta il verdetto delle urne previsto per la giornata di oggi. Innegabile tuttavia che più di un campanello d'allarme si è acceso pure nella serata di ieri quando i rossoneri hanno comunque rimediato una
sconfitta per 3-2 con i soliti ormai noti
problemi in difesa.
Il principio
pioliano del
fare un gol in più dell'avversario è quantomeno pericoloso. Il suo Milan appare senza equilibrio, scollato a centrocampo ed eccessivamente ballerino in difesa dove la colpa non è sempre e necessariamente del quartetto arretrato.
Una
squadra che vuole puntare allo scudetto oppure a qualche tropeo europeo non può prescindere da una fase difensiva attenta e ordinata. Quella del Milan non lo è. I numeri parlano piuttosto chiaro e, se non ancora fatto, necessitano di spiegazioni all'interno dello spogliatoio.
Nelle ultime
11 trasferte sono ben
24 i gol subìti. Sette nelle ultime due gare contro
Monza e
Rennes. Una situazione che non può continuare ad andare avanti così.