Milan, abbiamo intitolato l’articolo Una botta del Diavolo, ossia una batosta per i rossoneri, così come per qualsiasi altra squadra. Vediamo qui di seguito come impatterà sul mercato di gennaio
Si parlava di un
prolungamento del Decreto Crescita fino al
29 febbraio 2024 ed invece il Consiglio dei Ministri, a dire il vero in modo clamoroso, ha respinto tale proroga mantenendo l’attuale scadenza a
fine anno.
Una decisione che ha spiazzato diversi club, tra i quali ovviamente anche il
Milan. Solo pochi giorni fa l’AD
Giorgio Furlani si era espresso in questi termini:”
I risultati sportivi portano ricavi, ma salta tutto venisse tolto il Decreto Crescita. Senza di esso sarebbe la distruzione del calcio italiano”.
Orbene, senza fare eccessivi catastrofismi, sicuramente vi saranno
ripercussioni negative sul mercato di gennaio. Improbabile a questo punto la scalata a
Serhou Guirassy le cui richieste di ingaggio erano equiparate a quelle di un top player.
Praticamente impossibile l’arrivo di
Antonio Conte la prossima estate. Qualora l’assetto societario rimanesse quello attuale, non vi sarebbe di certo l’intenzione di assoldare il tecnico leccese.
Diversa la situazione qualora si volesse accelerarne l’arrivo entro fine dicembre, tuttavia ad oggi la riteniamo utopia, con buona pace dei tifosi
rossoneri.