Milan, i tifosi chiedono chiarezza e la delusione monta in maniera esponenziale da alcuni mesi a questa parte.
I risultati sul campo sono solo una piccola parte del malcontento dei tifosi rossoneri. Vero, se il
Milan fosse primo, o stesse lottando per lo scudetto, gli umori sarebbero diversi, tuttavia impossibile non accorgersi di quello che sta accadendo.
Gerry Cardinale cerca nuovi soci, l’improvviso dietrofront di
Kaiser Permanente la quale aveva inizialmente assicurato la somma di
200 milioni, ha creato un vero e proprio campanello d’allarme. Al contempo, il patron di
Redbird vorrebbe mantenere il controllo di AC Milan cercando di liquidare il
vendor loan, nello specifico
Elliott, con il pagamento anticipato di
600 milioni, l’importo del prestito, per avere un risparmio annuo di circa
50 milioni di interessi.
Poi troviamo lo stesso
Paul Singer il quale colloca il suo migliore uomo di fiducia,
Giorgio Furlani, a vigilare sull’operato di Cardinale affiancandolo nel ruolo di Amministratore Delegato. Elliott detiene il
20% del club ed il suo
desiderata è quello di rimanerci.
Ecco il momento degli arabi i quali con
Investcorp e
Aramco, spinto da
Pif, vogliono la
totalità delle quote senza accontentarsi minimamente di un ruolo di minoranza, o di maggioranza, senza il controllo pieno del club.
Gli ingredienti di una telenovela ci sono tutti,
ma ora i tifosi pretendono chiarezza e soprattutto mosse decise al fine di vedere quel processo di crescita, in parte visto, ma non ancora consolidato.
Con la creazione del
nuovo stadio gli introiti saranno ovviamente maggiori ed il prezzo della futura rivendita dell’AC
Milan non sarà di certo intorno alla quotazione attuale di
1,4 miliardi, ma supererà i
2 miliardi. Un piatto ricco che nessuno vuole mollare anzitempo con il rischio - ora - di spartirsi alcune briciole senza mettere le mani sulla vera ciccia. Una situazione vista come stucchevole da parte dei tifosi.