Milan, ha fatto immediatamente discutere da ambo le parti l’espulsione di Mike Maignan nel finale della gara contro il Genoa. Andiamo ad analizzare la situazione e leggere le parole di Zangrillo.
L’entrata di
Mike Maignan su
Ekuban sta facendo discutere mezza Italia. Era espulsione? Per l’arbitro ci sono stati diversi dubbi, tanto che ha dovuto rivedere l’episodio al Var, confermando il cartellino rosso.
Il presidente del Grifone
Alberto Zangrillo davanti ai microfoni non le ha certo mandate a dire:”
Stiamo rovinando quello che è un gioco. Invoco rispetto. Gilardino non è qui così non si becca una squalifica. È chiaro a tutti quelli che è successo stasera. Da medico definisco un’entrata assassina quella di Maignan. Siamo in un mondo in cui vince sempre Golia. Quello che abbiamo visto questa sera è chiaro”.
Ora, rispettando ovviamente le parole e l’opinione di Zangrillo, andremo a mettere acqua sul fuoco. In primis, perché le parole del presidente sarebbero state legittime e comprensibili se
Maignan non fosse stato espulso. Invece lo è stato. E sulla ripartenza di
Leao sul finale, l’arbitro ferma l’azione non concedendo il vantaggio negando ai
rossoneri una chiara occasione da gol. Quindi, facendo chiarezza, non vediamo episodi tali da considerare il Genoa penalizzato.
Riteniamo che l’espulsione di Maignan
sia giusta, senza tuttavia ravvisare intenzione di fare male. Il movimento è tipico dell’impostazione che assumono i portieri in uscita, una posizione del corpo piuttosto naturale è difficile da cambiare in una frazione di secondo.