Di ruolo portiere, una folta chioma bionda: il nuovo presidente dell'
Argentina, l'ultraliberista
Javier Milei, ha alle spalle un passato nel calcio.
Il neo presidente ha giocato tra le riserve del
Club Atlético Chacarita Juniors e ha sostenuto un provino (non andato a buon fine) con il
San Lorenzo.
A 18 anni rinunciò a proseguire la carriera calcistica e si iscrisse alla Facoltà di Economia.
Milei il tifoso
Non solo ex giocatore ma anche tifoso: Milei è un grande tifoso del
Boca Juniors. Anche se quando tornò
Fernando Gago, che lui non gradiva, la sua fede vacillò. Al punto che, quando Vago partecipò alla finale di ritorno della
Copa Libertadores 2018 decise di tifare per gli eterni rivali del
River Plate.
Queste le sue confidenze al quotidiano spagnolo
El País: “L’ingresso di Gago fu un atto di populismo e perciò sostenni il River. Per me era un pessimo calciatore, una delle grandi bugie del calcio argentino”.
A proposito di CT Campioni del Mondo
Parlando di CT Campioni del Mondo, la preferenza di Milei è netta: tra
Bilardo e
Menotti lui sceglie Bilardo.
Menotti gli è inviso soprattutto per le sue idee politiche. Del neo presidente, proprio quest'ultimo aveva detto: "È terribile, certi personaggi non si sa dove arrivino né chi sono. E hanno scarsa educazione, per me è una mancanza di rispetto culturale per la politica".
Per tutta risposta, Milei ha preso in prestito la definizione che gli riservò Carlos Bilardo: “Menotti è un ravanello, bianco fuori e rosso dentro”.