Rrahmani dopo il match d'andata di Nations League del suo Kosovo contro l'Islanda, avrebbe dichiarato "Ho ricevuto pressioni per non giocare". I dettagli:
In seguito al match di ieri sera tra Kosovo e Islanda, Amir Rrahmani, Perno della difesa del Napoli, nonché capitano e simbolo della nazionale kosovara. Ha dichiarato di aver ricevuto pressioni da parte del Napoli affinché non giocasse la sfida in programma, poi vinta contro l'Islanda "Ho avuto molti dubbi se giocare o meno, perché sono uscito dall’ultima partita, quattro giorni fa, e ho avuto anche un po’ di pressione dal club per non giocare, ma ho deciso di scendere in campo e ne è valsa la pena".
La situazione Rrahmani-Napoli
La motivazione del Napoli si basava sull'importanza del difensore nel sistema di Conte, il quale, in coppia con Buongiorno, sta assicurando un rendimento eccezionale e una solida retroguardia alla squadra partenopea. Dopo l'infortunio subito nell'ultima partita di campionato contro il Venezia (terminata 0-0), le legittime preoccupazioni di allenatore e dirigenza, anche in vista dei prossimi impegni cruciali, sembrerebbero essere state determinanti nella richiesta fatta al giocatore di non scendere in campo con la propria nazionale. La richiesta non accolta, in ogni modo ha portato un importante vittoria alla nazionale dardana che, come affermato dallo stesso giocatore, permetterà di affrontare la sfida di ritorno prevista per domenica come una finale.": "Vincere è sempre positivo, credo che abbiamo fatto un buon lavoro perché abbiamo dato più spazio e fiducia per la seconda partita, dato che sarà ancora più difficile, come una finale. Per noi, che non siamo mai arrivati a questo punto, è ovviamente un grande traguardo, ma anche oggi è stata una partita difficile".
ANTONIO CONTE RAMMARICATO A BRACCIA APERTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.