Emergono nuovi retroscena sulla panchina della Roma. Dopo l'esonero di De Rossi, Ghisolfi ha caldeggiato un nome, ma ha dovuto accettare la scelta di Juric.
In casa
Roma si respira una brutta aria e, con il recente esonero di
Daniele De Rossi, sono emersi numerosi retroscena che stanno svelando le tensioni interne al club. Non solo questioni legate alle scelte di mercato, spesso non condivise dall’ex tecnico, ma anche situazioni spinose come i casi
Dybala e
Zalewski, di cui la società avrebbe fatto volentieri a meno.
Roma, Ghisolfi voleva Terzić
Tuttavia, l’ultimo e forse più significativo retroscena riguarda la scelta del nuovo allenatore.
Secondo quanto riportato da
Nicolò Schira, la decisione di affidare la panchina giallorossa a
Ivan Juric è arrivata direttamente dalla CEO
Lina Souloukou, nonostante il direttore sportivo
Ghisolfi avesse spinto per un altro nome.
Il ds, infatti, avrebbe preferito l'ex allenatore del
Borussia Dortmund,
Edin Terzić, considerato il profilo ideale per avviare un progetto duraturo e ambizioso, con l'obiettivo di riportare la Roma ai vertici del calcio italiano.
La scelta dell'ex
Torino, sebbene accettata da Ghisolfi, non è stata completamente condivisa. Negli ultimi mesi, il direttore sportivo ha visto il suo ruolo ridotto, limitato a seguire principalmente le indicazioni della CEO più che ad avere libertà d'azione nella gestione della squadra.
Un ulteriore retroscena riguarda la presenza di Juric al Tardini durante la partita tra
Parma e
Udinese lo scorso lunedì. Questo dettaglio potrebbe suggerire che l’allenatore croato era già a conoscenza della situazione e si stava preparando per il suo nuovo incarico studiando la squadra bianconera, prossimo avversario dei giallorossi.
Resta da vedere se la scelta del tecnico croato, noto per il suo gioco più fisico che qualitativo, si rivelerà vincente. Di certo, però, la situazione evidenzia le difficoltà gestionali e la mancanza di una visione condivisa all'interno della società.
L’auspicio per i tifosi giallorossi è che queste divergenze possano risolversi presto, permettendo alla squadra di concentrarsi solo sul campo e di ritrovare quella serenità necessaria per competere ai massimi livelli.