È rottura tra Dia e la Salernitana. L'attaccante, già ai ferri corti con la squadra, si è rifiutato di entrare in campo contro l'Udinese. La decisione del club
È da inizio stagione che il rapporto tra Boulaye Dia e la Salernitana non è dei migliori. L'attaccante è parso fin da subito un lontano parente di quello che abbiamo apprezzato l'anno scorso in maglia granata. Spento e poco prolifico sotto porta. Tutto era iniziato quest'estate quando il calciatore, scontento per il mancato trasferimento, aveva manifestato insofferenza. A settembre, inoltre, era stato multato di 15.000 € per essere rientrato in ritardo dal ritiro della sua nazionale. Poi la reazione scomposta nei confronti di Liverani che l'aveva sostituito contro l'Inter. Insomma, un periodaccio per lui a Salerno. Ieri la rottura definitiva con il club campano.
Boulaye Dia dopo un'esultanza
L'episodio
Nell'anticipo di sabato pomeriggio, durante Udinese - Salernitana, Liverani ha chiamato Dia per farlo entrare in campo. Erano gli ultimi minuti della partita, ma l'ingresso di un attaccante avrebbe potuto aiutare la squadra a conquistare 3 punti importantissimi. Tuttavia, il centravanti si è rifiutato di farlo, lasciando di stucco il suo allenatore.
Le parole di Fabio Liverani
A fine partita, il tecnico granata aveva dichiarato: "Non è voluto entrare alla fine. Ha fatto una scelta, che da oggi prenderemo in considerazione. Ne prendo atto con la società, credo che sia una scelta definitiva. È uno su cui non posso contare".
La decisione ufficiale della Salernitana
Non si è fatta attendere la decisione ufficiale della società, che ha messo Diafuori rosa, probabilmente fino a fine stagione. Da ora in avanti, l'attaccante sarà ancora un calciatore della Salernitana a tutti gli effetti, ma solo dal punto di vista formale. Come rivela la Gazzetta dello Sport, il presidente Danilo Iervolino intende non fermarsi qui. Il club ha, infatti, dieci giorni di tempo per rivolgersi al Collegio Arbitrale per chiedere la massima sanzione possibile per Dia. Si tratterebbe di una multa pari alla metà del suo stipendio.
La posizione di Dia
I legali della Salernitana dovranno preparare una relazione minuziosa e dettagliata dopo aver raccolto anche la versione e le motivazioni del calciatore. Qualora ci fossero le condizioni per procedere, Iervolino potrebbe anche richiedere a Dia un risarcimento danni milionario.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.