Ieri sera si è consumato l'ultimo atto di questa Serie A. Debacle della Salernitana all'Arechi ma la vera tragedia si è consumata al Penzo: il Venezia, già retrocesso, ha fermato il Cagliari sullo 0-0.
0-4: con questo risultato l'
Udinese ha vinto a Salerno, vendicando così la sconfitta dell'andata.
In un'"Arechi" tutto esaurito si è rischiato di consumare un dramma dopo una rimonta pazzesca,
quattro pareggi di fila, tra cui quelli prestigiosi contro il
Milan e l'
Atalanta, e
tre vittorie consecutive contro
Sampdoria,
Udinese e
Fiorentina.
Vittoria anche a
Venezia,
tracollo contro l'
Inter e altri
due pareggi nelle sfide dirette, contro l'
Empoli e, rocambolescamente, contro il
Cagliari. Ieri sera ci si aspettava un altro risultato e invece è arrivata un batosta pesantissima.
Qualcuno che è molto potente però ci ha messo lo zampino, facendo sì che i
sardi non vincessero a Venezia. Il pareggio è stato clamoroso, tanto più che ai lagunari non è servito a nulla se non a conservare un minimo di onore.
La
Salernitana dunque è salva, il miracolo è compiuto visto che, a otto giornate dalla fine, aveva solo 16 punti ed ora ha chiuso con 31.
Salernitana, di chi è il merito?
Certamente di
Mister Nicola, specialista di queste imprese, e dei suoi ragazzi, che ci hanno creduto anche nei momenti più difficili, peccato per ieri sera ma è una sbavatura indolore.
Grandi riconoscimenti vanno fatti al Ds
Walter Sabatini, che ha stravolto la squadra regalando un sogno ai tifosi, e al
Presidente Iervolino, che ci ha messo del suo per motivare i giocatori.
Anche se la salvezza non è arrivata per meriti granata, è sempre bellissimo gustarne il sapore.
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