La Lazio di Gennaro Gattuso firma la miglior partenza della sua storia in Serie A: 25 punti in 9 giornate, con 8 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta.
Dopo il 6-2 di Sassuolo i biancocelesti sono in vetta, appaiati all'Inter. Il primato, tuttavia, convive con conti che spingono verso il mercato in uscita.
Secondo Stefano Mattei, intervenuto su Radiosei, già a gennaio 2027 la società dovrà prendere in considerazione le offerte per i suoi giocatori più importanti. Alla base ci sono le condizioni finanziarie e il crollo degli incassi da biglietti e abbonamenti.
Meglio di Eriksson e Inzaghi
Gattuso, ufficializzato il 23 giugno dopo l'addio di Maurizio Sarri, ha ereditato una squadra arrivata nona nell'ultimo campionato e battuta dall'Inter nella finale di Coppa Italia.
Dopo nove turni la sua Lazio ha già superato i 22 punti della squadra di Simone Inzaghi del 2017/18 e i 21 di quella di Sven-Göran Eriksson, che nel 1999/2000 vinse lo scudetto. Nella storia della Serie A solo la Roma 2013/14 di Rudi Garcia aveva fatto meglio, vincendo le prime nove partite.
I gol segnati sono 22, quelli subiti appena 7. Al Mapei Stadium sono andati a segno Taylor, Isaksen, Floriani Mussolini, Zaccagni e Noslin con una doppietta, e i marcatori diversi in campionato sono saliti a 12.
Noslin guida la classifica interna con 4 reti. L'unico pareggio resta il 2-2 con il Milan del 12 settembre.
L'Olimpico vuoto pesa sulle casse
La frattura tra tifoseria e Claudio Lotito ha già lasciato il segno sul bilancio 2025/26. Con otto gare interne giocate davanti a spalti quasi deserti, l'incasso dei biglietti per le partite casalinghe è sceso da 14,3 a 7,9 milioni, un calo del 45%.
Gli abbonamenti, venduti prima della protesta, avevano invece tenuto a quota 8,5 milioni.
Quest'anno a cadere è proprio quella voce. Dopo le 29.918 tessere del 2025/26, la campagna 2026/27 si è fermata attorno alle 4.500, il dato più basso dell'era Lotito.
La protesta prevede niente abbonamenti, niente biglietti per le gare interne di campionato e Coppa Italia, con la sola eccezione del derby, e disdetta delle pay tv.
Il 2 luglio migliaia di tifosi hanno sfilato da Ponte Milvio al Flaminio, insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Per Lazio-Genoa del 30 agosto, prima gara interna di campionato, gli spettatori erano 6.058, meno del 9% della capienza.
Conti fuori parametro
Il bilancio 2025/26 si è chiuso con una perdita di 10,04 milioni di euro e un valore della produzione sceso a 131,75 milioni.
L'indebitamento finanziario netto è salito a 126,4 milioni, in peggioramento di 60,1 milioni in dodici mesi.
Il 12 giugno la FIGC ha comunicato alla Lazio il mancato rispetto dell'indicatore del costo del lavoro allargato, a 0,822 contro una soglia di 0,7. Senza un rientro nei parametri, il mercato estivo doveva chiudersi con un saldo positivo.
Sono partiti così Provedel, Gila, Romagnoli e Artistico, per un incasso di 23,08 milioni.
Il precedente di Castellanos e Guendouzi
Nel gennaio 2026 la Lazio cedette Taty Castellanos al West Ham per circa 30 milioni e Matteo Guendouzi al Fenerbahçe per 28 milioni più 2 di bonus, rinunciando a due titolari a metà stagione.
Per evitare un nuovo esodo servirebbe un aumento di capitale da parte di Lotito. L'alternativa sono le cessioni.
Supercoppa e mercato, l'inverno della verità
Prima della sessione invernale la Lazio ritroverà proprio l'Inter nella Supercoppa Italiana, in gara secca il 22 dicembre a San Siro.
Con i nerazzurri appaiati in vetta e la Roma a quattro punti, la scelta di gennaio dirà fino a dove può spingersi questa Lazio. I tifosi, oggi lontani dall'Olimpico, aspettano di capire se il primato verrà difeso o messo sul mercato.







