Graziano Cesari, ex arbitro di Serie A, ha commentato l'arbitraggio della finale di Supercoppa italiana, criticando l'operato di Rapuano. Leggiamo le sue parole
Supercoppa, un episodio decisivo
È stata una partita equilibrata fino a quel momento, la finale di Supercoppa italiana. Ma la decisione del direttore di gara
Rapuano di estrarre il secondo giallo a
Giovanni Simeone ha costretto il
Napoli a cambiare assetto, arroccandosi in difesa nella speranza di tamponare gli attacchi dell'
Inter. L'impresa era quasi riuscita. Poi ci ha pensato il solito
Lautaro Martinez a decretare la fine dei giochi, con un gol sul finale.
Cesari boccia il suo collega
Secondo l'ex fischietto, il primo giallo a
Simeone non c'era. L'espulsione, quindi, sarebbe stata viziata da questa interpretazione errata di
Rapuano. Ecco le sue parole in merito, rilasciate a
Sportmediaset: "Il primo giallo di Simeone arriva per un fallo di Calhanoglu. Ma non è un’azione potenzialmente pericolosa, è un fallo normale. Sul secondo giallo Rapuano non ammonisce subito, c’è un suggerimento da parte di Di Bello. La gestione dei cartellini? Non mi è piaciuta assolutamente, non sono d’accordo. La prima ammonizione non esiste"
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