I club hanno inserito una clausola per riportare la Supercoppa in gara secca. Quella 2023/2024 potrebbe essere l'unica con la formula delle Final Four.
Supercoppa italiana
La Supercoppa Italiana 2023/2024 potrebbe essere l'unica con la formula della Final Four.
Tuttosport svela un retroscena legato all’accordo siglato tra i club di Serie A, la Lega Calcio e con l’Arabia Saudita.
Dalla prossima stagione, infatti, il format della Supercoppa Italiana potrebbe cambiare nuovamente.
Il trofeo potrebbe essere assegnato di nuovo in gara secca.
I club hanno inserito una clausola a loro favore per tornare alla sfida a gara secca, come di tradizione fino alla passata stagione.
Questa clausola potrà essere in vigore a partire dalla prossima stagione, con buona pace della Lega Serie A che sul modello spagnolo aveva spinto per aumentare il numero di squadre e far aumentare appeal e ricavi.
Ecco perché può tornare la partita secca
La competizione potrebbe tornare in gara secca a causa della nuova Champions League nella stagione 2024/2025.
Cambieranno di conseguenza anche Europa League e Conference League.
Infatti, passeranno a una fase campionato a 36 squadre con l’eliminazione della fase a gironi.
La Supercoppa Italiana 2024
La Supercoppa Italiana 2024 è in programma dal 18 al 22 gennaio 2024 a Riyad, in Arabia Saudita.
Il torneo vedrà due semifinali, Napoli-Fiorentina il 18 e Inter-Lazio il 19.
La finale è in programma il 22.
Sono qualificate alla fase finale della competizione le prime due classificate della scorsa Serie A, oltre alla vincitrice e alla finalista dell’ultima Coppa Italia.
Fonte:Tuttosport.com
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.