Ieri è stato aperto il testamento di Silvio Berlusconi, che ha reso noti i vari lasciti a parenti, cari e amici del Cavaliere. Ecco che impatto ha sul Monza.
Ieri il momento più atteso da quanti hanno seguito la vicenda della morte dell'ex presidente del
Milan e del
Monza Silvio Berlusconi: l'apertura del terzo testamento, quello definitivo, antecedente la morte al San Raffaele di Milano.
Queste le ultime volontà dell'imprenditore:
Marina e
Pier Silvio Berlusconi, figli della prima moglie
Carla Dall'Oglio, hanno aumentato la loro quota in
Fininvest dal 7,65% ciascuno al 53% combinato, ottenendo così il controllo maggioritario dell'azienda.
Il fratello
Paolo e la compagna
Marta Fascina riceveranno 100 milioni di euro ciascuno. Infine all'"amico di lunga data"
Marcello Dell'Utri, il
Cavaliere ha destinato 30 milioni di euro.
Testamento Berlusconi: niente per Galliani
Ciò che salta subito agli occhi è l'assenza di un lascito testamentario destinato ad
Adriano Galliani, amico di Berlusconi e amministratore delegato del Monza.
All'indomani della sua morte aveva dichiarato: “
Non è il momento più brutto della mia vita professionale ma della mia vita privata. Dopo 43 anni e mezzo insieme, ho voluto tanto bene a Silvio Berlusconi. Mi mancherà il Presidente e in questo momento la cosa che pesa di più è la sua assenza, poi sul mercato si vedrà”.
Per il momento, Galliani resterà amministratore delegato del Monza, resta da capire se il suo sarà o meno un ruolo pro tempore.