Per l'Atalanta, la vittoria contro il Milan ha infiammato l’ambiente nerazzurro. Primo posto solitario e numeri da record.
L’Atalanta sta vivendo un momento storico, e per le strade di a Bergamo inizia a farsi strada un sogno che sembrava impossibile: il primo Scudetto. La vittoria per 2-1 contro il Milan, la 9° consecutiva in campionato, ha proiettato i nerazzurri al primo posto solitario in classifica con 34 punti, in attesa del risultato tra Napoli e Lazio.
Il coro a fine partita dei tifosi – “Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor” – è la fotografia di un ambiente carico di entusiasmo. Dopo anni di piazzamenti di prestigio, qualificazioni in Champions League e la vittoria dell’Europa League nella scorsa stagione, la squadra di Gian Piero Gasperini sembra ora pronta a puntare ancora più in alto.
Atalanta, numeri da capogiro
Dopo 15 partite, l’Atalanta vanta il miglior attacco della Serie A con 38 gol e può contare sul capocannoniere del campionato, Mateo Retegui. La difesa, con 17 reti subite, non è la migliore, ma il gioco corale e l’efficacia offensiva stanno facendo la differenza.
Questi risultati sono ancora più sorprendenti considerando la "filosofia" del club, che ogni anno si rinnova vendendo i suoi pezzi pregiati e acquistando nuove promesse. Eppure, la capacità di reinventarsi senza perdere competitività è il tratto distintivo della gestione Gasperini e della società.
GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Gasperini: “Lasciamo cantare i tifosi”
L’allenatore nerazzurro, che contro il Milan ha seguito la partita dalla tribuna per scontare la squalifica, ha commentato così l’entusiasmo dei tifosi:
“Lasciamo cantare i tifosi, è giusto che sia così. Dopo 15 partite non ci siamo mai trovati così in alto, nella storia di questo club non siamo mai stati avanti. Vedremo più avanti dove saremo, ma oggi è un canto di felicità e allora lasciamo fare così ai tifosi”.
Con un calendario che si farà via via più complicato, la sfida per l’Atalanta sarà mantenere questo ritmo fino a maggio. Gasperini perciò predica calma, ma è difficile contenere l’entusiasmo di una piazza che sta iniziando a crederci davvero.
Dopo anni di costanti progressi e con numeri che parlano chiaro, questa Atalanta può davvero puntare a qualcosa di straordinario. E il sogno del tricolore, da ieri sera, è meno utopia e più realtà.
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