Il centrocampista dell'Atalanta Koopmeiners, dopo la sconfitta subita dalla squadra bergamasca con il Sassuolo, chiede a se ad ai compagni una reazione immediata, già contro la Lazio.
La necessità di reagire prontamente dopo Sassuolo
Reagire subito. Teun Koopmeiners, centrocampista olandese dell'Atalanta, non è uno abituato ad andare per slalom verbali per esprimere un concetto. E, l'indomani della sconfitta sul terreno del Sassuolo, lo ripete come un mantra a sé e ai compagni di squadra. Perché i musi lunghi, per la sfida di sabato 11 febbraio all'"Olimpico" contro la Lazio, sono esattamente l'ultima cosa che occorra alla bergamasca calcio per risorgere dalle ceneri come la Fenice.
Fonte: pagina Facebook dell'Atalanta
L'analisi della sfida contro gli emiliani e il suo rammarico
"L'espulsione di Maehle - afferma ai microfoni del club nerazzurro - ci ha condizionato negativamente, ci siamo trovati in inferiorità numerica, siamo riusciti ad arginare i nostri avversari fino al 55'". Certo, la delusione resta, il rammarico pure per "non essere riusciti a pareggiare". E, ha aggiunto, "è un peccato perché eravamo partiti bene".
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C'è la Lazio, massima concentrazione
Koopmeiners è il primo a capacitarsi del fatto che dire reagire non sia come farlo. Ma è altrettanto consapevole che fare seguire al pensiero l'azione sia l'unica strada maestra. "Dopo una sconfitta del genere non sarà facile reagire - afferma- ma dobbiamo lavorare molto bene in settimana per prepararci al meglio alla prossima sfida con la Lazio, è un big match e dovremo essere pronti".
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.