Atalanta, lo 0-3 con il Sassuolo ha aggravato la crisi nerazzurra, che non sembra trovare una spiegazione. Ivan Juric e' ormai sulla graticola, con la pausa che potrebbe portare a Bergamo un nuovo allenatore.
L'era post
Gasperini si sta rivelando una vera gatta da pelare in casa
Atalanta, con un novembre che dire complicato e' poco.
I nerazzurri, infatti, dopo essersi illusi, in Champions League a
Marsiglia, sono incappati nella
seconda sconfitta in campionato, questa volta in casa, contro il
Sassuolo.
Tre gol che hanno messo i nerazzurri davanti al fossato, sempre più profondo, che contiene tutti i
problemi di una barca che fatica a rimanere a galla.
Caduta l'imbattibilità, infatti,
i bergamaschi si sono ritrovati nella metà destra della classifica, con un ruolino di marcia segnato da troppi pareggi e altrettanti
equivoci tattici.
Se da un lato ci si poteva attendere un
periodo di ambientamento da riconoscere al tecnico ex Torino, dall'altro c'è da evidenziare come lo stesso
non possa più godere a pieno del controllo dello spogliatoio.
Il caso della lite con
Lookman di settimana scorsa, infatti, ha mostrato un certo nervosismo nei rapporti, nonché una certa
difficoltà ad accettare certe scelte tecniche.
Se poi tutto questo riguarda uno il caso di mercato estivo per eccellenza, allora si può capire come
la situazione sia ben lontana da quello che si può chiamare clima di leale collaborazione tra allenatore e gruppo squadra.
Nel frattempo, i dirigenti orobici si interrogano se sia il caso di proseguire con lo stesso
Juric, già
finito sotto la lente di ingrandimento della famiglia Percassi.
La linea di credito aperta in estate, per consegnare la panchina dell'allenatore più importante della storia dell'
Atalanta al suo figlioccio più famoso, insomma, e' già finita.
La priorità in dirigenza e' ora capire se, al ritorno dalla sosta, quando i nerazzurri scenderanno a
Napoli, sarà ancora Ivan Juric il condottiero della nave.
Semmai si decidesse di cambiare, per la Dea inizierà un nuovo campionato.