Intervenuto a Radio Serie A, Marco Di Vaio, ds del Bologna, ha parlato della condizione della squadra, oggi sola al quarto posto dopo aver battuto la Roma
Battuta la Roma di Mourinho, che fino a ieri occupava la medesima posizione in classifica, il Bologna è ora solo al quarto posto. Una vittoria netta e convincente, una vittoria da grandi, non da provinciale. Tra gli artefici di questa lenta ma consapevole ed efficace evoluzione della squadra c'è sicuramente anche Marco Di Vaio, ex bomber rossoblù, oggi direttore sportivo.
È merito di Sinisa
Il dirigente ha parlato ai microfoni di Radio Serie A, commentando l'attuale situazione della squadra. Ecco le sue parole: "Siamo contenti di quello che stiamo facendo ma il pensiero è già alla partita di mercoledì contro l'Inter in Coppa Italia. Vogliamo proseguire il percorso di crescita. La costruzione di questo progetto credo sia partita con Mihajlovic e la salvezza del 2019, ma purtroppo Sinisa non ha potuto approfittare di quel nuovo ciclo perché si è palesata la malattia. L'anno scorso ci siamo dovuti separare e con Thiago Motta abbiamo trovato un allenatore che propone calcio e che ci sta aiutando a raggiungere i nostri obiettivi".
Su Thiago Motta
"Thiago è un allenatore con una visione del calcio fatta di palleggio, di dominio del possesso come si è visto anche ieri sera con la Roma e poi c'è una grande organizzazione difensiva. La grande forza è che riesce a rendere partecipe tutto il gruppo. Lo ha dimostrato ieri sera dando una occasione anche a Ravaglia".
Su Zirkzee, bomber del Bologna
Tra gli attaccanti più in forma del campionato, c'è anche JoshuaZirkzee, ormai punto fermo del reparto avanzato del Bologna. E da ex bomber, Marco Di Vaio sa riconoscere bene il suo valore. Su di lui ha dichiarato: "Credo che il segreto sia stata la partenza di Arnautovic. Il talento di Joshua era chiaro, si vedeva in allenamento ma ancora non era continuo. Quando è arrivato avrebbe dovuto giocare in coppia con Marko, ma l'esonero di Sinisa ci ha portato a giocare con una punta sola. Nel momento in cui Arnautovic è partito ad agosto Zirkee ha fatto un clic mentale e oggi interpreta benissimo l'attaccante centrale che vuole Motta".
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