E’ crisi nera per il Bologna di Sinisa Mihajlovic.
Complice la netta sconfitta 3-0
all’Olimpico contro la
Lazio di
Sarri (gol
Immobile e
doppietta di
Zaccagni), per i rossoblù si tratta della quarta sconfitta nelle ultime 5 partite disputate.
Mihajlovic era partito molto bene in questo campionato, dimostrando che la sua squadra avesse un’identità e un gioco ben definito in grado di mettere sotto pressione anche le
big italiane, infatti i tifosi sognavano addirittura di poter ambire per un posto in
Europa.
Contro il
Milan, ad esempio, i rossoblù sono stati capaci di recuperare 2
reti nel giro di 5
minuti, costringendo gli uomini di
Pioli a risolvere la partita soltanto negli ultimi 10' di gioco.
I nuovi
arrivati, tuttavia, sono ancora un mistero da scoprire per il tecnico
serbo che, per gli ultimi 27 punti disponibili ne ha portati a casa soltanto 4.
Dopo la vittoria di misura contro la
Roma di inizio dicembre, gli undici rossoblù si sono fatti valere poi solo al
Mapei contro il
Sassuolo, rifilando un secco 0-3 ai
neroverdi di
Dionisi.
Da lì in poi, soltanto sconfitte e un solo (deludente) pareggio al
Dall’Ara contro
l’Empoli: uno scarso bottino per una squadra che, a questo punto, deve guardarsi indietro dalle dirette rivali e deve cercare di portare a casa quanti più punti per raggiungere l’obiettivo stagionale della salvezza.
I rossoblù sono attualmente
13esimi in classifica a 28 punti, +7 dal terz’ultimo posto occupato da
Venezia e
Cagliari (21 pts.): né troppi né pochi, una via di mezzo che di certo non può far dormire tranquillo l’allenatore serbo, che deve provare ad invertire la rotta il prima possibile.
Bologna, è crisi con Mihajlovic?
Il ‘
Corriere di Bologna’ ha analizzato la recente sconfitta contro la
Lazio, commentando come ‘
gli uomini di Sarri hanno restituito gli schiaffi dell’andata senza troppa fatica, un pomeriggio imbarazzante’.
Circolano già alcuni voci di mercato sui possibili sostituti del serbo: si va da
Di Francesco a
Ranieri (che in
Premier League col
Watford non ha avuto vita facile), a
Ballardini (che si pensava dovesse essere richiamato sulla panchina del
Genoa salvo poi ingaggiare il tedesco
Blessin).

Il periodo nero prosegue, la condizione fisica non è ancora del tutto ottimale e
lunedì arriva un avversario pesante: contro lo
Spezia di
Motta mancheranno
Medel e
Svanberg.
Inoltre
Mihajlovic non capisce ancora quale sia il miglior modulo per esaltare le qualità tecniche dei suoi giocatori: ieri sceso in campo 45’ con un 3-4-3, non utile alla causa.