Lo scorso 18 ottobre il Sindaco Lepore, in seguito all'alluvione che aveva colpito l'Emilia Romagna e Bologna in particolare, aveva deciso che la partita non si giocasse al Dall'Ara, rifiutando anche la possibilità che si giocasse a porte chiuse. Il Milan voleva giocare subito, sia per l'incertezza dei tempi di recupero della gara, disputatasi dopo diversi mesi, sia perché, non giocando avrebbe perso due giocatori importanti come Theo Hernandez e Reijnders per la sfida contro il Napoli.
Il presidente del Milan fu durissimo contro Lepore: “Io sono furioso perché è stata presa dal sindaco di Bologna una decisione incomprensibile, ingiusta, immotivata, non tanto sul fatto della chiusura dello stadio in presenza di un’alluvione. Questo lo capisco bene. Parlo della decisione di impedirci di giocare la partita a porte chiuse, tenuto conto che sono stati permessi altri eventi a porte chiuse a Bologna. Il sindaco può decidere quello che vuole, noi siamo rispettosi per definizione davanti a un’istituzione, però questa è stata una decisione iniqua, che ci ha creato un grave danno. Non abbiamo intenzione di rimanere inerti”.
Oggi, con la vittoria in tasca, il pungiglione del Sindaco ha colpito ancora.Bologna, il sindaco Lepore punzecchia il Milan: "La risposta migliore alla prepotenza"

Lo scorso 18 ottobre il Sindaco Lepore, in seguito all'alluvione che aveva colpito l'Emilia Romagna e Bologna in particolare, aveva deciso che la partita non si giocasse al Dall'Ara, rifiutando anche la possibilità che si giocasse a porte chiuse. Il Milan voleva giocare subito, sia per l'incertezza dei tempi di recupero della gara, disputatasi dopo diversi mesi, sia perché, non giocando avrebbe perso due giocatori importanti come Theo Hernandez e Reijnders per la sfida contro il Napoli.
Il presidente del Milan fu durissimo contro Lepore: “Io sono furioso perché è stata presa dal sindaco di Bologna una decisione incomprensibile, ingiusta, immotivata, non tanto sul fatto della chiusura dello stadio in presenza di un’alluvione. Questo lo capisco bene. Parlo della decisione di impedirci di giocare la partita a porte chiuse, tenuto conto che sono stati permessi altri eventi a porte chiuse a Bologna. Il sindaco può decidere quello che vuole, noi siamo rispettosi per definizione davanti a un’istituzione, però questa è stata una decisione iniqua, che ci ha creato un grave danno. Non abbiamo intenzione di rimanere inerti”.
Oggi, con la vittoria in tasca, il pungiglione del Sindaco ha colpito ancora.Autore

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