Il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato a margine del suo esordio da allenatore in Serie A, nella partita terminata 1-1 in casa contro la Fiorentina.
Esordio amaro per la
Fiorentina, che non convince nel complesso ma che rischia di espugnare un
Unipol Domus vestito a festa. Gigliati meglio nel secondo tempo, con
Mandragora (68') che sblocca una partita molto complicata. Beffa finale per gli uomini di
Pioli, che si vedono riacciuffare da
Luperto all'ultimo minuto di recupero (94'). Un pari che certamente fa sorridere di più
Pisacane, all'esordio da allenatore in
Serie A.
Cagliari, le parole di Pisacane
Il tecnico del
Cagliari ha commentato il pareggio contro i Viola ai microfoni di
DAZN.
Debutto
"E' stata un'emozione importante, per fortuna l'ho controllata fino alla fine della riunione tecnica. E' bello perché oggi, nel viaggio fino allo stadio, pensavo all'esordio in Serie A da calciatore e poi da allenatore a pochi anni di distanza sempre a Cagliari. Ringrazio i ragazzi".
Partita
"Io ho visto la mia squadra come l'avevamo preparata, che ha cercato di mettere in difficoltà una formazione costruita per stare in alto. Nel primo tempo abbiamo coperto bene le linee di passaggio, soprattutto con Prati. A caldo ho visto una Fiorentina che ha fatto un po' di fatica a trovare le linee di passaggio. Nel primo tempo abbiamo subito pochissimi tiri e la squadra ha fatto quello che doveva fare. Sono soddisfatto, sappiamo che ci aspetta un percorso difficile e dobbiamo farlo con grandissima umiltà e anche un pizzico di coraggio perché la squadra ha anche qualità".
Cambi
"La fortuna da quando alleno è che ci sono 5 sostituzioni, che possono cambiare la gara. Portare Luvumbo in campo era una strategia, la sua verve poteva essere micidiale quando le squadre si sarebbero allungate. Questo si è verificato, poteva fare ancora meglio ma sono soddisfatto anche di Gaetano che ha una qualità importantissima. Ha saltato quasi un mese di ritiro, ma speriamo che possa mettere quanto prima minuti nelle gambe perché è una luce".
Poi in conferenza stampa.
Orgoglio
"Sono molto felice della loro risposta, ma abbiamo bisogno di tanta umiltà, lavoro e un pizzico di coraggio, per poter offrire sempre uno spettacolo importate. Tutte le partite in Serie A sono difficili e per affrontarle ci deve essere anche un po' di sana presunzione per affrontarle".
Nuovo tridente
"Sono ragazzi che sanno che per fare un certo tipo di percorso devono fare sacrifici e sono contento di quanto hanno fatto oggi. Abbiamo alcune frecce nell'arco che ci permettono di avere buona qualità, ma dobbiamo metterci sempre un po' di sacrificio".
Borrelli
"Questa scelta mi ha suscitato tantissime emozioni e tantissimi pensieri. Sono però riuscito a gestire il tutto e a rimanere concentrato. Sono contento che si sia visto il lavoro che stiamo facendo anche attraverso le scelte".
Prati
"Prati era nella sua zona di comfort e so quello che mi può dare. Ha tanta qualità e da vertice basso ha lavorato al meglio, soprattutto nella prima parte, poi ha preso una botta e ho deciso di optare per il cambio. Sa che deve lavorare tanto perché nessuno gli regala niente".
Preparazione
"Sono felice per ciò che ha detto e mi porto a casa i suoi complimenti, perché lavoriamo da squadra in un'unione di intenti. Abbiamo studiato la Viola proprio per sporcare la loro giocata e metterla in difficoltà, mi fa piacere che i ragazzi siano riusciti a fare quello che avevamo preparato, nonostante un piccolo calo".
Gol nel finale
"Io avrei preferito una rimonta, ma sicuramente è già un ottimo risultato anche questo".
Mercato
"Io voglio avvicinarmi quanto più possibile a quella che è la storia del Cagliari. Vorrei un qualcosa che mi permettesse di giocare a 4, anche se ci saranno partite dove cambierò assetto. Sognavo di fare una partita come quella che abbiamo fatto".
