Bologna, Roma, Lazio e Juventus sono ormai divise da un solo punto e per la Champions League è ancora tutto ancora aperto anche per Atalanta, Fiorentina e Milan. Ma in caso di arrivo a pari punti, cosa dice il regolamento?
A tre giornate dalla fine del campionato, la lotta per il quarto e ultimo posto disponibile per la prossima Champions League è più viva che mai. Il pareggio tra Bologna e Juventus e le vittorie di Roma e Lazio hanno compattato ulteriormente la classifica. Allo stato attuale, ci sono ben quattro squadre racchiuse in un solo punto.
La classifica di oggi recita così:
3° Atalanta 68
4° Juventus 63
5° Roma 63
6° Lazio 63
7° Bologna 62
8° Fiorentina 59
9° Milan 54 *una partita in meno
Nonostante la parità a quota 63, oggi è la Juventus a occupare il quarto posto grazie alla differenza reti, in attesa però dello scontro diretto con la Lazio previsto alla prossima giornata.
ESULTANZA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League, cosa prevede il regolamento in caso di arrivo a pari punti?
Ci sono due situazioni possibili. La prima è quella che vede due squadre a pari punti e, in tal caso, si andrebbe a guardare prima gli scontri diretti (punti, poi differenza reti), poi la differenza reti generale, i gol segnati e infine il sorteggio.
Il caso più clamoroso è quello che vedrebbe tre o più squadre a pari punti. Si applicherebbe così la classifica avulsa basata sugli scontri diretti tra le coinvolte, seguita da differenza reti, gol segnati e sorteggio.
Analizzando la classifica avulsa ci troveremmo di fronte a questa situazione:
Juventus: 6 punti (1 vittoria, 3 pareggi)
Lazio: 5 punti (1 vittoria, 2 pareggi, 1 gara da giocare)
Roma: 1 punto (1 pareggio, 2 sconfitte)
Il risultato dello scontro diretto tra Juventus e Lazio sarà dunque decisivo. Se la Juve dovesse riuscire a strappare i 3 punti all'Olimpico sarebbe davanti a tutte. In caso di pareggio, Roma avrebbe la meglio. Se vincesse la Lazio, la Roma resterebbe comunque avanti nel mini-girone.
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